Superando gli ostacoli materiali o non reali.
Tralasciando le emozioni condivise e personali.
IL mio pensiero va a Te, affinché tu possa sapere che hai Me.
ma un dolce apparir
nell'istante in cui
mente e anima non erano sincroni
Angelica in viso e diabolica in corpo
lentamente avanzava
senza nulla all'apparenza pretendere.
Solo due parole
-Bmectec Habceraa-
Annuire non fu la scelta giusta
ma cosi calda fu la presa
che resister sarebbe sembrata agonia
Ora, caldo defluiva dalla mia alla sua essenza
e con famelica rabbia
lasciò di me
solo il ricordo
della mia vita passata
Belle e brutte, buone e cattive, tutte quelle cose che non abbiamo mai avuto l'opportunità di discutere e condividere insieme. Certo non perchè fossimo pigri o poco volenterosi nel volerci incontrare.
Penso e sono sicuro, solo per colpa di quella distanza non voluta, che ci allontanava sempre di più giorno dopo giorno aumentando il nostro senso di tristezza interiore.
Vedi, scoprire che infondo siamo uguali, mi infonde un gran senso di appartenenza. Non è cosi scontato il poter appartenere a qualcuno nella vita. Spesso non si ha desiderio di appartenere, poche volte se ne ha una grande necessità.
La scuola, l'adolescenza, la prima moto e la prima fidanzata, sono tutte cose che ti posso raccontare, perché viverle insieme non è più possibile.
Sai, spesso ho camminato su quel tratto di strada che molti chiamano "Linea sottile di confine" e li, mi sarebbe piaciuto incrociarti almeno una volta. Li, ho sperato fortemente di incrociarti pur non conoscendo i tempi della tua vita.
Oggi ti ho sognato, mi hai sorriso e stretto la mano e, dandomi due baci sulle guance, hai pronunciato una frase che terrò solo per me, nel mio cuore.
Non ho ricordi di noi da ricordare, ma non per questo ho mai smesso di pensarti. Difficile e troppo intimo è: "Riuscire a scrivere i propri sentimenti". Ma non importa, perché ora la mente ha imparato come attingere dal cuore quell'inchiostro indelebile che solca nell'anima i pensieri più belli.
La montagna, solo ora capisco la ragione per il fascino immenso che ne provo, nel guardarla, scoprirla, scalarla. E perdermi in essa con un forte senso di abbandono, quasi come voler cercare ogni volta un forte abbraccio.
Non ho rimpianti, ne ripensamenti.
La vita è andata come è andata per noi, attori senza copione su di un palco senza teatro.
Con affetto
Tuo figlio Andrea
Libertà
Parliamo di “libertà” a 360°, includendo il significato vero e proprio della parola.
La libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla legge. (da Wikipedia).
Come la percepiamo noi
Non penso, senza generalizzare, che la si viva come descritto sopra. Sono troppe le cose che ci mancano, a volte gli strumenti legal-giudiziari a volte il danaro ( maledetto Deo soldo) e a volte il tempo, tempo libero che per causa di forza maggiore ( il lavoro al 90%) non ci viene concesso in giusta misura.
Quanto siamo liberi realmente di poter agire, in qualunque senso e in qualunque direzione, senza essere minimamente condizionati? Impediti? Boicottati?
Esistono tutta una serie di condizioni che, anche e pur avendo piena libertà di autonomia, ti legano e ti costringono a restare prigioniero della condizione stessa che vorresti rifuggire. Perché parliamoci chiaro, la libertà è condizionata in modo diretto dalle scelte che si fanno o che si è costretti a fare.
“Le scelte fatte per causa di forza maggiore, sono quelle che pur essendo libero, ti impediscono di vivere la tua “Libertà”.
Allora mi chiedo, chi a questo mondo può realmente dire”sono libero”. E chi lo asserisce, siamo sicuri che non sia un anarchico? Anche perché, se ti identifichi come persona libera, spesso sei tacciato come anticonformista o appunto anarchico.
Ma dirò di più, se la propria libertà lede quella di un altro, come bisogna comportarsi? Quello che ha leso la libertà del prossimo deve essere identificato come delinquente? Sappiamo bene che la “Democrazia” fissa regole imprescindibili alle quali tutti si devono attenere, appunto per non ledere gli altri, ma se queste regole soffocano il mio modo di essere libero?
Quello che mi piacerebbe capire ed imparare, è il modo che ci fa sentire liberi veramente. Non è vero che dire sempre quello che si pensa è una forma di libertà personale, perché a volte quando diciamo ciò che pensiamo rischiamo di offendere gli altri. Non è vero che, essere lasciati liberi di interagire o esprimersi è un nostro diritto per la libertà, c’è sempre qualcuno che si fa del male.
Cos’è la libertà? Quando siamo veramente liberi di esercitare la nostra libertà? Quando pensate alla parola libertà, la percepite come un aggettivo, un verbo o cos’altro?
Mah!!
A.Rumi
"L'Aids esiste?"
del 24 settembre 2007
tratto da www.comedonchisciotte.org a firma di Giovanni Picone
| La risposta dedotta, dalle conoscenze che ci trasmettono i media in generale, non può essere che affermativa. Eppure, ci sono molti libri che si pongono questa domanda, e con una serie di dati, e poche congetture arrivano alla conclusione che l’AIDS, non esiste. |
La mano trema e l’occhio incredulo volge autonomamente lo sguardo sulla cenere che, lentamente si forma e velocemente a terra cade.
Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!
Prima o poi dovrò decidermi a smettere! Ma sappiamo bene che si usano i condizionali appena intravediamo dei sacrifici da fare che non vogliamo fare. E poi, detto tra noi, perché dovrei smettere? Per chi dovrei smettere? Colpo di tosse.
Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!
Nei momenti adrenalinici e di eccitazione, non v’è cosa più dolce e rilassante che possa farti credere di calmarti. E lo sai, che in quei brevi istanti di menzogna, ogni sospiro tirato in sua compagnia è un pezzo di puzzle che si stacca da quello che era un bellissimo quadro.
Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!
Lo vedi che è quasi finita, la linea di confine è segnata con filigrana oro, ma se ne accorto prima il tuo cervello ed è allora, che quel breve spazio d’aria che intercorre tra le dita e la bocca, necessita di un controllore del traffico aereo.
Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!
Fino a che non avrai visto consumarsi l’ultimo pezzetto di carta bianca, la terrai sempre stretta tra le dita. Anche a costo di bruciarti.
Perché in fin dei conti, fa figo gesticolare quando ce l’hai accesa. Ma a pensarci bene, potremmo anche essere paragonati a dei dispensatori di incenso.
Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!
Ma il tuo pensiero, che è più avanti di Te, è già giunto all’attimo preciso in cui toccherà alla prossima, sapendo bene che non mancherà molto.
Cosi ti consoli e rassicuri, e fai si che, il consueto gesto di routine finalmente si compia: Te ne liberi, spiaccicandola là dove già lo avevi fatto poco prima con le altre……
Andrea R.
| Sciopero del commercio marzo 2008 |
ed infine propongo, che l'alba del domani debba essere splendente sempre per Tutti.
R.Andrea
E' natale e' natale din don dan din don dan!!!! anche se sono parecchi anni che non credo piu' a babbo natale si crea sempre quella strana atmosfera....i regali, le luci, tutti i colori dei negozi in festa, e allora vorrei tornare a quelle notti di tanti anni fa quando non vedevo l'ora che fosse giorno per alzarmi e correre sotto l'albero a fare la conta dei regali!! quel dolce sapore del passato.....
Passato che è sempre presente nella mente e nel cuore.
E vi ricordate la neve? E i pupazzi di neve? Quanti sapori e quanti odori nell'aria, tutti affacendati a prepare il grande pranzo. Poi si cresce e qualcosa si perde, lasciando nei nostri cuori il dolce ricordo.
Forse è bello anche cosi, perchè i ricordi ti aiutano a riscoprire parte di te stesso.
Andrea e Monica