martedì 19 maggio 2009

Sentimento

Il mio pensiero va a te, oltrepassando ogni confine visibile ed invisibile. 
Superando gli ostacoli materiali o non reali. 
Tralasciando le emozioni condivise e personali. 
IL mio pensiero va a Te, affinché tu possa sapere che hai Me.


Sogni D'Oro

 "Ora spegni la Luna, tira a te la coperta di stelle e fa il pensiero più felice".
 Buona Notte Angelo Mio.

venerdì 15 maggio 2009

"Li facciamo sbarcare o li rimandiamo da dove sono venuti?"

E' di questi giorni la diaspora che, unisce e divide, centrosinistra, centrodestra, Unione Europea e Onu per la questione: "Li facciamo sbarcare o li rimandiamo da dove sono venuti?" "Sono clandestini o sono rifugiati politici in cerca di politici che gli diano rifugio?"

Resta il fatto che le varie parti politiche non si smuovono dalle loro posizoni e le vite umane sui barconi ondeggiano e, a volte, scuffiano!
Il presidente del "Coniglio" ribadisce e conferma che sulle barche non ci sono rifugiati politici, l'Onu risponde che per affermarlo bisognerebbe farli sbarcare e chiederlo ai diretti interessati rispettando cosi le convenzioni firmate, la Libia non vede l'ora che rientrino sulle sue coste per poter provare la nuova artiglieria che gli passa puntualmente l'occidente e non solo, Franceschini azzittisce tutti dicendo: "Questo decreto sicurezza è una vergogna! Voi obbligate il povero vecchietto a denunciare la sua badante irregolare!!" ( sentito stamane su rtl 102.5)

Irregolare?!?!?!?!?

Franceschini.............. ma vaffanculo.

In Italia c'è gente che veramente è ridotta al lastrico e c'è chi pensa di salvare prima la badante irregolare.
Come la assume il vecchietto: " in nero"?
Ma sopratutto come la paga: "Con la pensione da Fame che prende?"
O forse le "badanti irregolari" servono principalmente ai benestanti politici?

Cari politici, ma chi si sta occupando del futuro degli "Italiani?".

Dove stà la vostra morale in tutto questo?

Chi pagherà moralmente alla fine dei conti?

Ma quel che più conta: "Vi state chiedendo come potrà essere il nostro morale domani?"

Mah!!!




Andrea Rumi

domenica 26 aprile 2009

Tariffa Super Noi Tre "Una Truffa?"

Non credo alle mie orecchie!
Ho attivato una opzione Super noi, 5 euro al mese, per parlare 10 ore al giono per 30 giorni con un numero tre a mia scelta.
Tutto bene, ottima offerta, direi quasi un sogno per me che vivo una relazione a distanza, 10 ore di chiamate e videochiamate al giorno al solo costo di 5 euro al mese.

Peccato che il sogno svanisce quando, un giorno come un altro, con 6 euro di credito che normalmente utilizzo per chiamare numeri di altri gestori, mi arriva un messaggino della tre che dice: Il suo credito è in esaurimento la invitiamo a ricaricare.
Strano, non avevo chiamato ancora nessun numero di altro gestore anzi, avevo appena terminato una chiamata del tempo di un'ora con il numero scelto per supernoi.

Dopo due giorni mi collego al sito della tre, entro nel mio profilo, guardo i costi e scopro che mi erano stati addebitati dei soldi per quella chiamata fatta sul numero supernoi.
Scrivo allora una e-mail al centro servizi tre e, udite udite, mi rispondono che l'addebito è corretto poichè la chiamata non era stata effettuata sotto copertura tre.
Sorry?!?!?!? Che vuol dire??

Vuol dire cari miei, che se state chiamando e salta la copertura tre, il gestore tre non vi interrompe la chiamata ma vi fa la cortesia di agganciarsi ad un altro gestore, solitamente la tim, e voi potete continuare a parlare senza avere interruzioni. Peccato che cosi facendo ci succhiano un sacco di soldi.
Il gestore consiglia, quando si sta utilizzando il numero super noi, di guardare spesso il display del telefonino e verificare se compare il nome del gestore TRE.
Io invece consiglierei di denunciarli perchè ha tutto l'aspetto di una truffa legalizzata.

Mah!!

Andrea Rumi

giovedì 22 gennaio 2009

Vampire

Non fu una illusione e nemmeno una visione

ma un dolce apparir

nell'istante in cui

mente e anima non erano sincroni

Angelica in viso e diabolica in corpo

lentamente avanzava

senza nulla all'apparenza pretendere.

Solo due parole

-Bmectec Habceraa-

Annuire non fu la scelta giusta

ma cosi calda fu la presa

che resister sarebbe sembrata agonia

Ora, caldo defluiva dalla mia alla sua essenza

e con famelica rabbia

lasciò di me

solo il ricordo

della mia vita passata

Andrea R.

sabato 10 gennaio 2009

A mio padre





Le cose che non ti ho mai detto, sono tutte quelle cose che poi, in fondo, ho cercato di fare da solo nella mia vita.

Belle e brutte, buone e cattive, tutte quelle cose che non abbiamo mai avuto l'opportunità di discutere e condividere insieme. Certo non perchè fossimo pigri o poco volenterosi nel volerci incontrare.

Penso e sono sicuro, solo per colpa di quella distanza non voluta, che ci allontanava sempre di più giorno dopo giorno aumentando il nostro senso di tristezza interiore.

Vedi, scoprire che infondo siamo uguali, mi infonde un gran senso di appartenenza. Non è cosi scontato il poter appartenere a qualcuno nella vita. Spesso non si ha desiderio di appartenere, poche volte se ne ha una grande necessità.

La scuola, l'adolescenza, la prima moto e la prima fidanzata, sono tutte cose che ti posso raccontare, perché viverle insieme non è più possibile.

Sai, spesso ho camminato su quel tratto di strada che molti chiamano "Linea sottile di confine" e li, mi sarebbe piaciuto incrociarti almeno una volta. Li, ho sperato fortemente di incrociarti pur non conoscendo i tempi della tua vita.

Oggi ti ho sognato, mi hai sorriso e stretto la mano e, dandomi due baci sulle guance, hai pronunciato una frase che terrò solo per me, nel mio cuore.

Non ho ricordi di noi da ricordare, ma non per questo ho mai smesso di pensarti. Difficile e troppo intimo è: "Riuscire a scrivere i propri sentimenti". Ma non importa, perché ora la mente ha imparato come attingere dal cuore quell'inchiostro indelebile che solca nell'anima i pensieri più belli.

La montagna, solo ora capisco la ragione per il fascino immenso che ne provo, nel guardarla, scoprirla, scalarla. E perdermi in essa con un forte senso di abbandono, quasi come voler cercare ogni volta un forte abbraccio.

Non ho rimpianti, ne ripensamenti.
La vita è andata come è andata per noi, attori senza copione su di un palco senza teatro.

Con affetto

Tuo figlio Andrea


venerdì 22 agosto 2008

Tim 119 " la forza dell'efficenza"

Spett. Tim 119

Buon giorno

Volevo sottoporvi un problema di inefficienza riscontrato presso il vostro numero clienti Tim 119. Nel mese di giugno 2008 ho acquistato un modem Honda alice 7.2 con inclusa una sim. Ho attivato questa sim n° 366- 5********e mi sono state regalate 100 ore di navigazione fino al 21/07/08. Durante la fase di attivazione il Vostro operatore mi ha spiegato che, se alla fine della promozione cioè il 21/07/08 attivavo Alice Maxxi 100 ( costo 25€) per il periodo 22/07/08-21/08/08, nel mese di settembre avrei pagato solo euro 20 per la promozione. In sostanza Entro il 21/08/08 avrei dovuto avere un credito attivo di €20 + 3€ soglia minima per l’attivazione delle vostre offerte. Cosi ho fatto: il 22 luglio alla fine delle ore in promozione regalatemi a giugno, ho attivato Alice Maxxi 100, ho navigato utilizzando le 100 ore fino al 20 agosto, giorno in cui ho caricato nuovamente euro 20 per l’attivazione successiva. Questo quanto ho fatto per come il vostro operatore mi aveva spiegato.
Ieri pomeriggio alle 19.30, per ulteriore verifica ho chiamato il 119 poiché il 4916 era fuori uso ( lo è stato fino alle ore 1.30 del venerdì 22/08/08) e la vostra operatrice mi ha confermato che avevo ancora attivi 150 minuti che sarebbero scaduti alle 24.00, un credito di € 23,12 di traffico utile per il rinnovo automatico.
-"Non si preoccupi, alle 24.00 il rinnovo sarà attivo, buona navigazione". Queste sono state le parole confortanti della vostra operatrice.
Alle ore 23.55 smetto di fare i miei lavori in rete ed aspetto la mezzanotte.
Alle ore 00.03, il 4916 era ancora inattivo, richiamo il 119 per avere conferma del rinnovo automatico. Mi risponde la sig.na Mara, e spiegatogli il tutto mi dice che purtroppo il rinnovo non aveva ancora avuto successo perché mancavano "tre secondi " alla mezzanotte. Cade la linea.
Richiamo di nuovo e mi risponde Maurizio. Cosa non sentono le mie orecchie.
-Lei, mi dice Maurizio, non può avere il rinnovo automatico perché non ha mai attivato la promozione Alice Maxxi 100. Chiedo lumi di quale promozione parlasse.
Mi spiega il vostro operatore che, dal vostro terminale risultava attivata solo la regalia fatta di ore 100 del mese di giugno.
-Come è possibile, ho navigato da luglio ad agosto e lei mi dice che non risulta? Allora dico io con ironia -ho navigato in nero!.
Mi dispiace signore ma non so cosa dirle.
-Chiedo io, ma ci sono i 20€ + i 3.12€? Si ci sono, risponde Maurizio, ma non avendo attivato la promozione il mese precedente, questi 20 euro non bastano. Lei, mi informa, deve prima attivare la promozione al cost0di 25€, poi il mese successivo si avvia il rinnovo automatico ad euro 20.
Incazzato come non pochi, ribadisco al Vostro operatore che questa operazione l’avevo gia fatta il mese precedente e che questo, era il mese successivo.
-Mi dispiace non so come aiutarla!!!
-Ma mi scusi, com’è possibile che non risulti traffico dati dalla mia sim nel mese di luglio/agosto? Io ho navigato!
-Guardi, dice l’operatore, metta la sim nel telefono e richiami con quella.
-Scusi sa, ma cosa cambia?
-Mah?!?!? Potrebbe essere anche un problema di terminale!
Sono rimasto veramente allucinato dalla professionalità e dalla conoscenza delle promozioni dei vostri operatori che, ho voluto fare come diceva lui.
Richiamo il 119, ore 00.45 circa e mi risponde una signorina, non ricordo il nome. Spiego tutto quello che ho appena descritto e, lei stessa, rimane sbigottita da quanto mi era capitato.
Gentilmente la signorina mi fa restare in linea dicendomi che andava a consultare i tabulati per vedere se risultava il traffico dati di luglio/agosto. Eurekaaaaa!!!!!! Dal tabulato, non so cosa sia e non so dove sia andato a prenderlo, risultava che avevo navigato e che, come dicevo io, la promozione era stata attivata.
-Purtroppo però, mi dice la signorina un po’ rammaricata, il rinnovo automatico non può avere corso.
-Come dico io, dolcemente incazzato!!
-Vede, mi spiega con professionalità l’operatrice, per far si che la promozione si attivi lei deve avere sulla sim un credito pari al costo lordo della ricarica (25€) più un ulteriore credito voce di almeno € 3. Poi, al momento del rinnovo automatico, dei 25€ gliene vengono scalati solo 20€, che è il costo della promozione-rinnovo-automatico.
-Il primo operatore che avevo contattato non era stato cosi minuzioso nei dettagli ma resta il fatto, dico io all’operatrice, che questa sera non posso utilizzare la rete, avrei dovuto continuare a pubblicare sul mio sito visto che di giorno lavoro.
Anche qui, come di prassi, tante scuse e " Mi dispiace ma non so come aiutarla".
Direi veramente una bella media, su 4 operatori uno solo era competente
Io so per certo che questa mia lamentela non avrà effetto, visto che probabilmente faccio parte di quella percentuale tollerabile di clienti insoddisfatti, ma vi assicuro che, il danno che mi avete causato non ha prezzo. Si perché il "tempo libero" è veramente prezioso di questi tempi e se non posso gestirlo come credo, per inefficienza di chi dovrebbe garantirmi un servizio, non mi sta bene. Posso capire se, già con la prima operatrice, mi fosse stato spiegato ciò che l’ultima mi ha detto, ma non è andata cosi. Quindi non ho capito male io quando ho attivato per la prima volta la promozione, ma siete Voi che avete persone non qualificate e non istruite a dovere. Domanda: se spendeste meno in pubblicità ed investiste di più in formazione per i vostri operatori, non saremmo tutti più soddisfatti?
La cosa che più mi dispiace, è di non essere abbastanza facoltoso per portarvi in causa non tanto per i documenti che non sono riuscito a pubblicare ma per " il tempo libero"che mi è stato da Voi sottratto a causa dell’inefficienza dei Vostri operatori . Ve lo ribadisco, il tempo libero delle persone è un bene di valore inestimabile e nessuno, soprattutto chi vende servizi come i vostri, dovrebbe permettersi di lederlo.

Con rammarico

Andrea Rumi

ps: ho pubblicato questa lettera poichè il numero di fax 800600119, unico numero per reclami, non ha un fax attivo.

domenica 10 agosto 2008

La libertà

Libertà

Parliamo di “libertà” a 360°, includendo il significato vero e proprio della parola.

La libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla legge. (da Wikipedia).

Come la percepiamo noi la Libertà? O meglio, come la viviamo?

Non penso, senza generalizzare, che la si viva come descritto sopra. Sono troppe le cose che ci mancano, a volte gli strumenti legal-giudiziari a volte il danaro ( maledetto Deo soldo) e a volte il tempo, tempo libero che per causa di forza maggiore ( il lavoro al 90%) non ci viene concesso in giusta misura.

Quanto siamo liberi realmente di poter agire, in qualunque senso e in qualunque direzione, senza essere minimamente condizionati? Impediti? Boicottati?

Esistono tutta una serie di condizioni che, anche e pur avendo piena libertà di autonomia, ti legano e ti costringono a restare prigioniero della condizione stessa che vorresti rifuggire. Perché parliamoci chiaro, la libertà è condizionata in modo diretto dalle scelte che si fanno o che si è costretti a fare.

“Le scelte fatte per causa di forza maggiore, sono quelle che pur essendo libero, ti impediscono di vivere la tua “Libertà”.

Allora mi chiedo, chi a questo mondo può realmente dire”sono libero”. E chi lo asserisce, siamo sicuri che non sia un anarchico? Anche perché, se ti identifichi come persona libera, spesso sei tacciato come anticonformista o appunto anarchico.

Ma dirò di più, se la propria libertà lede quella di un altro, come bisogna comportarsi? Quello che ha leso la libertà del prossimo deve essere identificato come delinquente? Sappiamo bene che la “Democrazia” fissa regole imprescindibili alle quali tutti si devono attenere, appunto per non ledere gli altri, ma se queste regole soffocano il mio modo di essere libero?

Quello che mi piacerebbe capire ed imparare, è il modo che ci fa sentire liberi veramente. Non è vero che dire sempre quello che si pensa è una forma di libertà personale, perché a volte quando diciamo ciò che pensiamo rischiamo di offendere gli altri. Non è vero che, essere lasciati liberi di interagire o esprimersi è un nostro diritto per la libertà, c’è sempre qualcuno che si fa del male.

Cos’è la libertà? Quando siamo veramente liberi di esercitare la nostra libertà? Quando pensate alla parola libertà, la percepite come un aggettivo, un verbo o cos’altro?

Mah!!

A.Rumi

giovedì 10 aprile 2008

ELEZIONI 13 aprile 2008. Nessuno ti rappresenta? Astieniti attivamente.



Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale.

Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di
votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono
VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto. Nessun
media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano già fatti, come al
solito la gente andrà a votare il “meno peggio”. Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a
un certo numero ( cosa mai successa nelle elezioni italiane) la casta avrebbe “qualche
problema” nell'assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne. Fate girare
questa mail il più possibile, è l'unica maniera per fare sentire la voce di tutti quelli che
vogliono un sistema con persone veramente nuove e non un branco di professionisti della
politica che rubano soldi parlando di niente. L'astensionismo passivo non fa percentuale di
media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non
prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione
elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida
espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in
base allo scrutinio di tre schede. Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale
votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti
le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio
di maggioranza....(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni
vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia).
Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante
(quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di
maggioranza. E' infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il
certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi
di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL
VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO
DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: “Nessuno degli schieramenti qui
riportati mi rappresenta”).
Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi
proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la
multa sino a €2.000,00 Testo Unico delle Leggi Elettorali - D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 -
Art. 104 - Par. 5
P.S. La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può
apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima
legislatura non rieletti, non avrebbero maturato la pensione. Votando invece come stabilito
dal Consiglio dei Ministri, il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la
pensione.

Postato da Demetrio

Andrea Rumi

venerdì 28 marzo 2008

"L'Aids esiste?"

"L'Aids esiste?"  
del 24 settembre 2007
tratto da
www.comedonchisciotte.org
a firma di Giovanni Picone

La risposta dedotta, dalle conoscenze che ci trasmettono i media in generale, non può essere che affermativa. Eppure, ci sono molti libri che si pongono questa domanda, e con una serie di dati, e poche congetture arrivano alla conclusione che l’AIDS, non esiste.

È il caso di soffermarci su questa tesi alternativa, portata avanti non da un gruppo di mitomani, ma da ben quattro premi nobel per la medicina, tra cui uno è Mullis che affermò: “se qualcuno avesse isolato il virus HIV ed avesse provato il rapporto causale tra l’HIV e l’AIDS avrebbe con ogni probabilità ricevuto per tale scoperta il Nobel per la medicina. Non ci risulta che tale Nobel sia stato ad oggi assegnato” e l’altro Duesberg, al punto che quest’ultimo ha scritto un libro dal titolo eloquente:
l’AIDS, la grande truffa.

Per addentrarci in questo discorso bisogna dare delle spiegazioni basilari. Come si sa tutte le malattie sono provocate dai virus (es. il morbillo è indotto dal virus del morbillo), e il virus dell’AIDS è l’HIV. Si scopre un virus, quando si riesce ad isolarlo, ebbene l’HIV non è mai stato isolato, infatti le uniche sue foto sono ricostruzioni al computer, questo equivale a dire che non è mai stato scoperto e tutto ciò che si sa inerente a questa questione è solo frutto di svariate congetture, prive di solide basi. Ma c’è anche da aggiungere che il periodo di incubazione (il tempo che intercorre dal presentarsi del virus all’arrivo della malattia) per tutti i virus è tra i dieci e i quindici giorni, mentre il periodo di incubazione dell’HIV è di quindici anni, e questa è una grande anomalia che approfondiremo in un secondo momento.

Una domanda sorge spontanea: “l’AIDS provoca la distruzione del sistema immunitario, quindi se non esistesse, quest’ultimo da cosa sarebbe distrutto?”, la risposta è facilissima, tutte le persone a cui viene diagnosticato l’ AIDS assumono un farmaco chiamato AZT. L’AZT è stato messo a punto nel 1964 da Jerome Horwitz, progettato al fine di distruggere le cellule infette. Anche se non si è rivelato appropriato per tale compito tanto che non fa differenza tra cellule sane, cancerose o virus. Per cui se da una parte può arrestare la duplicazione di quelle malate o dei virus, dall’altra blocca tutti i processi vitali devastando l’organismo. La sostanza si rivelò talmente tossica (letale) che Horwitz neanche ne chiese il brevetto, e archiviò la documentazione. Ma perché questo farmaco così tossico, cancerogeno e privo di effetti benefici continua ad essere somministrato?
La Wellcome (casa farmaceutica produttrice) ha venduto 0.9 tonnellate nel 1987, ed è passata a 44.7 tonnellate nel 1992. Il costo dell'AZT per malato è di circa 300 euro al mese. Il profitto lordo per la Wellcome nel 1993 è stato di 586 miliardi di lire l'anno.

Fortunatamente i dosaggi delle sostanze antiretrovirali (AZT) sono stati alleggeriti nel corso degli anni, e la somministrazione che era continuativa nei primi anni è oggi a cicli: questo ha ridotto fortemente la mortalità dei soggetti trattati, allontanandola da una percentuale che è stata prossima al 100% per parecchi anni. In poche parole secondo i dissidenti la causa di questo enorme numero di morti per AIDS, non sarebbe da attribuire alla malattia in sé, ma al farmaco che dovrebbe curarla. E il test HIV? Il test HIV è tra le cose meno attendibili che ci possano essere, prima di tutto non c’è un unico test, molti test in passato sono stati ritirati perché inattendibili. Ora viene utilizzato il test Elisa che definisce la carica virale con
la PCR (Polymerase Chain Reaction), nonostante l'inventore di questo metodo, il premio nobel K. Mullis, affermi che la PCR non è assolutamente adatta a questo tipo di uso. Poi c’è da sottolineare che i parametri che definiscono se una persona è sieropositiva o meno, sono differenti da un Paese all’altro, es. se un sieropositivo australiano venisse in Italia, di colpo perderebbe la sua sieropositività.

La sieropositività è basata soltanto sulla parola scritta sul foglio di carta. E quella parola è solo il risultato di un test. I medici sono stati espropriati della possibilità di fare una diagnosi, non c'è più confronto, non c'è più la possibilità che uno dica sì e un altro no. La diagnosi la fa esclusivamente il sistema sanitario/farmaceutico che brevetta, approva e produce i test.

Ma allora l’AIDS cosa è? Prima di tutto l’AIDS non è una malattia ma una sindrome (insieme di sintomi), riscontrabili in 29 malattie tra cui la malaria e la tubercolosi. Accade così che se un soggetto è infetto da tubercolosi senza essere sieropositivo, gli vengono somministrati farmaci atti alla sua cura, mentre se lo stesso soggetto è affetto da tubercolosi, e per giunta è sieropositivo, allora gli verrà somministrato l’AZT, il quale causerà la distruzione del suo sistema immunitario. E qui entra in gioco il lungo periodo di incubazione, 15 anni, per dare il tempo a tutti i sieropositivi di essere contagiati dalla tubercolosi e collegare quest’ultima all’AIDS, sulla base di un test fatto 15 anni prima e per giunta inattendibile.

Emblematica è la storia del campione di basket Magic Johnson il quale si ritirò dall'attività perché sieropositivo, prese l'AZT per una settimana e si sentì malissimo. Poi smise e vinse le Olimpiadi. Adesso è sano come un pesce.

Ma non si deve pensare che contro l’AIDS si muovano solo pochi medici isolati, infatti il premier sudafricano sta combattendo da ormai qualche anno una battaglia, contro il potere politico/economico, tanto che dal duemila si rifiuta di importare nel suo paese l’AZT, mentre la corte di Dortmund, il 15 Gennaio
2001, ha emesso una sentenza di condanna ad 8 mesi, con sospensione della pena, in un procedimento per Genocidio (Legge § 220a StGB) contro le Autorità Sanitarie Federali Tedesche e contro il Parlamento della Repubblica Federale Tedesca. Le autorità sanitarie erano accusate di aver diffuso informazioni e foto false relative all’isolamento del virus HIV; il Parlamento Tedesco era accusato di aver assecondato tali menzogne nonostante fosse a conoscenza dal 1994 del fatto che il virus HIV non è mai stato isolato, e che conseguentemente nessun test poteva essere approvato ed utilizzato per definire infette persone che, sane prima del test, sono poi morte dopo un trattamento con farmaci antiretrovirali.

Più di questo?!

Giovanni Picone
24.09.07

giovedì 27 marzo 2008

Un dolce inganno mortale

La mano trema e l’occhio incredulo volge autonomamente lo sguardo sulla cenere che, lentamente si forma e velocemente a terra cade.


Ancora un tiro e poi la butto!

Ma sai bene che non è cosi!


Prima o poi dovrò decidermi a smettere! Ma sappiamo bene che si usano i condizionali appena intravediamo dei sacrifici da fare che non vogliamo fare. E poi, detto tra noi, perché dovrei smettere? Per chi dovrei smettere? Colpo di tosse.


Ancora un tiro e poi la butto!

Ma sai bene che non è cosi!


Nei momenti adrenalinici e di eccitazione, non v’è cosa più dolce e rilassante che possa farti credere di calmarti. E lo sai, che in quei brevi istanti di menzogna, ogni sospiro tirato in sua compagnia è un pezzo di puzzle che si stacca da quello che era un bellissimo quadro.


Ancora un tiro e poi la butto!

Ma sai bene che non è cosi!


Lo vedi che è quasi finita, la linea di confine è segnata con filigrana oro,  ma se ne accorto prima  il tuo cervello ed è allora, che quel breve spazio d’aria che intercorre tra le dita e la bocca, necessita di un controllore del traffico aereo.


Ancora un tiro e poi la butto!

Ma sai bene che non è cosi!


Fino a che non avrai visto consumarsi l’ultimo pezzetto di carta bianca, la terrai sempre stretta tra le dita. Anche a costo di bruciarti.

Perché in fin dei conti, fa figo gesticolare quando ce l’hai accesa. Ma  a pensarci bene, potremmo anche essere paragonati a dei dispensatori di incenso.


Ancora un tiro e poi la butto!

Ma sai bene che non è cosi!


Ma  il tuo pensiero, che è più avanti di Te, è già giunto all’attimo preciso in cui toccherà alla prossima, sapendo bene che non mancherà molto. 

Cosi  ti consoli e rassicuri,  e fai si che, il consueto gesto di routine finalmente si compia: Te ne liberi, spiaccicandola là dove già lo avevi fatto poco prima con le altre……


Andrea R.

 

venerdì 21 marzo 2008

Sciopero del Terziario per mancato rinnovo CCNL




Ed oggi siamo arrivati alla fatidica data dello sciopero.
Con questa manifestazione si dovrebbe protestare per il mancato rinnovo del contratto del terziario scaduto ormai da 15 mesi.
Cio che mi lascia perplesso è che, nessuna "fonte nazionale" ne abbia parlato o discusso.
 Meno male che ci sono i quotidiani di provincia in rete come Bologna2000.com  

Siamo in fase di elezioni politiche, da destra a sinistra fanno loro i problemi di sopravvivenza dei lavoratori, ma guarda un po', nessuno coglie questa opportunità per parlarne.
Ma ciò che più mi sconvolge, sono le categorie dei sindacati. Hanno fatto pochissima informazione (quasi niente), non hanno organizzato eventi nazionali, non hanno fatto assemblee o forse, le hanno fatte là dove prendono più tessere sindacali.  

Non esistono mica solo i Metalmeccanici!!!!
Ma quello che mi irrita notevolmente è il fatto che, la Confcommercio, fa il bello ed il brutto tempo come e quando vuole, sta persino facendo una campagna pubblicitaria a livello nazionale vantando il fatto che sono la più grande categoria di imprenditori associati in italia. 
Non c'è dubbio che stanno rastrellando futuri associati, ma tutto questo vanto che ostentano nell'essere i più grandi, lascia trasparire questo concetto: "Associatevi a noi care aziende, tanto qui i contratti nazionali non si rinnovano ( e neanche quelli di secondo livello), perchè le controparti ( Sindacati) ce le giochiamo come vogliamo e, i loro rappresentati, sono tutti azzerbinati, visto che li teniamo a contratto determinato e/o quacos'altro di peggio".
Allora mi sono deciso, per come dice Beppe Grillo, a fare protesta in rete. 

Voglio proprio vedere se questo mio disagio viene colto.
Ma come si fa a far arrivare ai politici questo disagio?.
Il giovane Veltroni ed il suo fratellino minore Silvio, parlano tanto di riduzione delle tasse se, arriveranno al governo,  
ma perchè invece non obbligano i datori di lavoro a discutere e firmare, adesso, i rinnovi di contratto esistenti? 
A mio avviso darebbero un pò più di respiro alle famiglie italiane, se firmati come si deve ovviamente.
E poi mi chiedo ancora: "Perchè un governo deve sbattersi tanto a fare leggi più umane per i lavoratori, quando poi le imprese precarizzano come meglio gli pare impunemente?".

Ma la domada che mi pongo spesso è ancor più triste perchè mi chiedo:" siamo oltre due milioni di lavoratori nel commercio (molti di più dei metalmeccanici) e ci basterebbe fermarci anche solo per due ore tutti insieme per bloccare l'economia del paese  ed invece, sembriamo un gruppetto di poche migliaia di studentelli che manifestano per la liberalizzazione delle merendine a scuola". 


Intanto però, il contratto dei Dirigenti del commercio è stato firmato. 
A loro spettano 1700 euro di vacanza contrattuale, non male direi per questi poveri operai ed un aumento di 200 euro l'anno per tre anni (se non ho letto male).




Mah!!! Vedremo nei prossimi giorni come sarà andata a finire e magari, nell'attesa,  qualche Dirigente ci può ospitare temporaneamente a casa sua.

Sciopero del commercio marzo 2008



giovedì 17 gennaio 2008

Noi due

Spesso mi fermo in balcone a guardare il sole che muore
Cala il sipario e il silenzio, non ci sei!
Lo sguardo ripiega , l’animo è affranto
Ma la luna alle spalle, non lo vede il mio pianto

Dimmi se ridi anche quando sei sola
Se il mio pensiero arriva fino a te
Allungo le mani, ti tocco, nell’aria voli
Come vorrei volare con te.

Rivivo momenti e risento parole
trascorsi con te mio piccolo amore
Ti penso mentre ridi e mi fai le boccacce
Resto inerme, ma mi piace.

Nella vita , se ti vuoi realizzare
Devi anche poter amare
Ma qual’ è il prezzo che bisogna pagare
Per avere amore e amore dare?.

Andrea R

mercoledì 16 gennaio 2008

Papa alla Sapienza, no degli scienziati. Il rettore: «È messaggero di pace»

"Cosi titola il corriere della sera"
E' quasi facile perdersi nella discussione, visto che c'è una forte propensione a tacciare di "censura" tutto ciò che non puo essere detto o fatto. I provocatori di sommosse ormai sono molti.
Personalmente, penso che proporre la presenza del Papa come "Personalità" addetta all'apertura dell'anno accademico Universitario della Scienza, sia stato un po eccessivo.
Chiesa Cattolica= Antitesi della Scienza.
Benedetto XVI, sarebbe dovuto intervenire come controparte cioè, come sommo rappresentante di coloro che non appoggiano, spesso, le tesi della scienza.
Se l'intento del Papa è quello di avvicinarsi gradualmente alle idee/scoperte della Scienza, utopia, dovrebbe farlo chiedendo il contraddittorio e non certo presentandosi per fare solo la sua "Parte".
Anche per il Papa deve essere ben chiaro cosa si intende per "Etica" e a mio avviso, sarebbe molto produttiva una disquisizione tra le parti ma, fatta in tempi e modi diversi.
Certo è vero, come ha detto il ministro Bersani ieri sera a Ballarò, non sapremo mai cosa avrebbe potuto dire o fare e quindi, noi tutti e l'Università La Sapienza di Roma in primis, abbiamo perso una occasione più unica che rara.

Andrea R

stairway to heaven (spaciaclone ci prova)

martedì 1 gennaio 2008

Capodanno 2008 a Ferrara

Strano ma vero!!! Esiste un castello che prende fuoco o meglio, simula il suo incendio.

Quest'anno la mia compagna mi ha proposto di veder nascere l'anno nuovo a Ferrara, città che a dirsi è meno bella che a vederla.
Un freddo bestia, le macchine erano già gelate alle sette di sera, per strada il ghiaccio ricopriva qualsiasi cosa.
Parcheggiamo e ci dirigiamo verso il ristorante che, per sfidare gli eventi ed in culo a tutti i riti scaramantici, non abbiamo volutamente prenotato. Troviamo posto.
Pizzeria pub da Sebastian, una imbarcazione ormeggiata al cantiere nautico di Ferrara ed adibita appunto a Risto-pub. Posto stupendo, pizza eccellente e carne all brace squisita.
Dopo di che, di nuovo al freddo e al gelo, bottiglia di spumante dentro alla borsina di plastica della coop e via, a piedi, verso il centro storico e il Castello Estense per festeggiare la mezzanotte tra i fuochi e i botti dei ragazzi ferraresi e non.
Sembra incredibile, ma c'e' tanta gente a cui non interessa il cenone di capodanno, ore interminabili a tavola, con menu' pre-incartati e abito da sera da pinguino Imperiale.
Ferrara questa sera e' piena di persone che passeggiano, prendono l'aperitivo, si mangiano un piatto al volo dentro un barettino carino, poi tutti al castello, sotto una pioggia incessante di fuochi d'artificio che danno vita ad una scenografia mozzafiato.
Meno tre, due, uno........Buon Annoooooo a tuttiiii.
Scatta la mezzanotte e la miccia innesca l'accensione a catena dei fuochi d'artificio posizionati lungo tutto il perimetro del Castello. Abbiamo fatto delle foto ma, non rendono giustizia allo spettacolo reale che mettono in scena.
Un bacio lunghissimo appassionato, il botto del tappo della bottiglia di spumante.
Buon Anno amore mio e grazie per questo attimo indimenticabile di passione che hai saputo regalarmi.

lunedì 31 dicembre 2007

Buon 2008

Domani arriva il nuovo anno e, come per la vendemmia, tutti guardano al raccolto.
Penso di aver seminato bene quest'anno, quindi mi auguro che il raccolto sia abbondante.
Ma voi:
Vi siete mai chiesti quanto dura un Anno?
Vi siete mai soffermati a pensare quanto è o quanto è stato intenso un Anno?
Quello che so è che, alla fine di ogni anno, ci si ritrova inesorabilmente a pensar sempre ai nuovi e buoni propositi per l'anno successivo.
Si tirano le somme dell'anno che sta per passare e ci si accorge che non è andato affatto come volevamo oppure: "Poteva andare meglio".
Poi ci si guarda intorno.
La politica del governo, il lavoro che non produce ricchezza per quanto ci sarebbe utile, i ricchi che continuano ad arricchirsi ed i poveri che cercano di emularli, diventando sempre più poveri.
Che cosa si potrebbe chiedere per il futuro?
Che cosa proponiamo per il futuro? E si, perchè poi alla fine noi siamo buoni solo a chiedere e non a proporre, quindi ecco che pensiamo ai " buoni propositi per l'anno nuovo".
Ed ecco cosa propongo io:


  1. Che ci sia una tavola apparecchiata per tutti.
  2. Che tutti abbiano un sorriso per tutti, belli e brutti.
  3. Che al calar del sole, tutti abbiano qualcuno che li aspetti.
  4. E che chi aspetta qualcuno fino al calar del sole, possa rivederlo e non piangerlo.
  5. Che i figli facciano i figli e lascino fare ai loro genitori il proprio mestiere.
  6. E che i genitori non scordino mai di essere stati figli.

ed infine propongo, che l'alba del domani debba essere splendente sempre per Tutti.

R.Andrea

giovedì 27 dicembre 2007

Anniversario

Santo Stefano 2007

In questo giorno stupendo, due anni fa, io e il mio Amore abbiamo passato una romantica giornata a Cesenatico.
Pioveva ed era grigio, ma non ci importava perche' c'era una tale intesa tra di noi ed un tale feeling, che tutto il resto era superfluo!! Oggi siamo tornati a Cesenatico, magari l'atmosfera e' diversa, ci conosciamo di più, le nostre vite sono cambiate, ma il nostro amore e' cresciuto, e' maturato. L'intensita' aumenta ogni giorno di piu'!

Ti amo con tutto il mio cuore.
Buon anniversario.

sabato 22 dicembre 2007

E' Natale anche quest'anno

...ebbene sta per arrivare. Puntuale e preciso come tutti gli anni.

E' natale e' natale din don dan din don dan!!!! anche se sono parecchi anni che non credo piu' a babbo natale si crea sempre quella strana atmosfera....i regali, le luci, tutti i colori dei negozi in festa, e allora vorrei tornare a quelle notti di tanti anni fa quando non vedevo l'ora che fosse giorno per alzarmi e correre sotto l'albero a fare la conta dei regali!! quel dolce sapore del passato.....

Passato che è sempre presente nella mente e nel cuore.

E vi ricordate la neve? E i pupazzi di neve? Quanti sapori e quanti odori nell'aria, tutti affacendati a prepare il grande pranzo. Poi si cresce e qualcosa si perde, lasciando nei nostri cuori il dolce ricordo.

Forse è bello anche cosi, perchè i ricordi ti aiutano a riscoprire parte di te stesso.

Andrea e Monica