martedì 28 febbraio 2012

Banche, chiunque ha avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa


soldi
Gli illeciti bancari più gravi, quelli che maggiormente danneggiano l'economia e pesano sulle tasche dei cittadini e delle aziende italiane sono quelli inerenti i fidi, in cui all'applicazione di un tasso di interesse eccessivo - ILLEGALE - si aggiunge l'accredito tardivo dei versamenti, le commissioni di massimo scoperto e l'anatocismo,
ovvero la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi) infatti TUTTI coloro che hanno un fido - o che lo hanno avuto in passato - hanno il DIRITTO ed i requisiti per chiedere un RIMBORSO alla propria banca, un risarcimento che si attesta intorno al 10-12% dell'importo del fido per ogni anno della durata dello stesso.
 Chi ha avuto un FIDO da 10.000€ per 5 anni, per esempio, ha diritto di recuperare 1.000-1.200€ all'anno, per un totale di 5-6.000€ !!! Chi ha avuto un FIDO di 10.000€ per 10 anni, ha diritto di recuperare un totale di 10-12.000€ E' possibile richiedere un rimborso entro 10 anni dalla CHIUSURA del Conto corrente (non del fido) dopo 10 anni che il conto corrente è chiuso, il "reato" va in prescrizione e non è più possibile fare rivalsa per recuperare il maltolto.
Ci sono aziende che hanno avuto fidi di importi elevatissimi, che spesso - a causa del tasso di interesse esoso applicato dalla banca - anziché ridursi negli anni come previsto, è lievitato negli anni: e guai a sconfinare dal fido previsto: in quel caso i tassi di interesse applicati divengono un vero e proprio salasso, capace di mandare sul lastrico anche una solida azienda.

Quando, nell'ambito del Comitato FermiamoLeBanche, illustriamo questi aspetti agli ignari cittadini, spesso riceviamo reazioni di incredulità e sbigottimento: a molte persone sembra impossibile che le banche agiscano abitudinariamente nell'illegalità, ma il fatto che agire in questo modo sia una prassi consolidata per le banche, non significa che ciò è legale, tantomeno accettabile.

Se tutti i commercianti non emettessero lo scontrino fiscale, diventerebbe legale non emetterlo? Quando qualche anno fa, prima dell'entrata in vigore della "patente a punti" nessuno indossava la cintura di sicurezza, era legale non metterla? Lo stesso principio vale per le banche: il fatto che tutte le banche applichino un tasso di interesse sui fidi troppo elevato, non significa che ciò sia lecito.

In italia sono MILIONI le persone e le aziende che avrebbero il diritto di RECUPERARE I SOLDI PAGATI INDEBITAMENTE, ma la stragrande maggioranza di loro ignorano questa possibilità, a causa del black out dell'informazione in merito: i mass media - succubi della politica - hanno innalzato una vera e propria cortina di silenzio, e persino le "associazioni dei consumatori" - che sono pronte ad imbastire "class action" addirittura per far recuperare ai cittadini poche decine di euro per il ritardo di un treno - evitano accuratamente di entrare in questi ambiti: mettersi contro il sistema bancario significa rinunciare a introiti pubblicitari, favori, finanziamenti.
L'associazione FermiamoLeBanche è nata anche per questo: cercare di bucare la corazza di collusioni che ha reso possibile questo sistema: far recuperare i soldi sottratti indebitamente ai cittadini, oltre ad esser un atto di giustizia, è anche l'unica strada praticabile per scardinare questo sistema.Migliaia di imprenditori, più o meno "piccoli" sono stati costretti a cessare la propria attività a causa dei debiti nei confronti delle banche, molti hanno dichiarato persino fallimento, alcuni si sono persino SUICIDATI dalla disperazione, stroncati dall'aver perso tutto, dall'esser oberati dai debiti, IGNORANDO IL FATTO che se avessero fatto causa al loro istituto, avrebbero ottenuto un cospicuo rimborso, con tanto di interessi.

Ma per chi fa rivalsa nei confronti della banca, l'epilogo è quasi sempre diverso. E' il caso di un imprenditore veneto, che si è presentato allo sportello di FermiamoLeBanche qualche mese fa; dopo diversi lustri di lavoro in cui consegnava alla banca il frutto del suo impegno, per ripagare un debito che non vedeva mai fine per il frequente aggravio di nuovi interessi, quando a causa della crisi ha visto ridursi il margine di guadagno ha cessato l'attività: e nonostante la banca si sia intascata il provento della vendita del capannone e dei macchinari, vantava ancora un credito di 50.000€ nei suoi confronti, somma insostenibile per una persona priva di reddito. L'unico "consiglio amichevole" che ha saputo dargli il direttore dell'istituto, è stato quello di vendere celermente la prima casa per ripianare il debito, prospettandogli il fatto che altrimenti, "sarebbe destinata ad andata all'asta" in un futuro prossimo.

Quando i legali di FermiamoLeBanche gli hanno ricalcolato il conto corrente secondo i parametri di legge - che prevedono interessi più bassi di quelli abitualmente richiesti dagli istituti - gli hanno comunicato che era lui che doveva ricevere dalla banca poco meno di 200.000€, una prospettiva molto diversa da quella che gli prospettava il direttore, che gli "consigliava" di vendere la prima casa per saldare un debito di 50.000€ richiesto indebitamente: gli brillavano gli occhi, stentava a credere alle parole degli avvocati. Quando i legali di FermiamoLeBanche hanno presentato il conto all'istituto, nel giro di pochi mesi l'uomo ha ricevuto un indennizzo di 150.000€: la banca ha preferito conciliare evitando di arrivare a sentenza, l'uomo non ha perso la casa e la somma ricevuta gli ha permesso di ricominciare una vita rilevando una piccola attività commerciale. Senza alcun debito con nessun istituto bancario.

L'associazione FermiamoLeBanche, fondata dall'Avv. Alfonso Luigi Marra nel 1987, da oltre 25 anni si occupa di questo tipo di cause, fornendo consulenza ai cittadini vessati dalle banche.
SE HAI AVUTO UN FIDO BANCARIO, RIVOLGITI A FERMIAMOLEBANCHE PER OTTENERE IL RICALCOLO DEL TUO CONTO CORRENTE E CHIEDERE ALLA BANCA UN RIMBORSO! si tratta di cause che hanno una percentuale di vittoria del 100%
Per Informazioni: email info@pas-fermiamolebanche.it -
Editoriale a cura dello staff di nocensura.com - Nota: Nocensura.com ha aderito all'iniziativa promossa da FermiamoLeBanche per il Comitato promotore per il referendum per l'abrogazione delle sei leggi "regala soldi" alle banche e abolizione del signoraggio bancario.
FONTE:http://www.nocensura.com/2012/02/banche-chiunque-ha-avuto-un-fido.html


Fonte dell'articolo:  http://www.futurodigitale.com



martedì 21 febbraio 2012

Se metti lo zucchero nella tua vita, non capirai mai che sapore ha veramente.

A.R.

giovedì 9 febbraio 2012

La Vecchia Signora

“Arriva solitaria, senza soffrir stagione e, non curante di alcuna tenerezza, prende”.

A. Rumi

martedì 10 gennaio 2012

La vita non ci appartiene

Un sogno, un desiderio, tanta voglia di fare, non basteranno mai per farti capire che la vita non ti appartiene. Puoi solo viverla come meglio o peggio credi, ma non ti appartiene.
E non puoi neanche dire << Aspetta, non ho ancora vissuto abbastanza!>>
Dovevi saperlo fin dall'inizio che sarebbe finita senza sapere il quando.
La cosa più importante del "quando", è che se arriva non devi avere rimpianti.
Devi essere consapevole che tutte le scelte che hai fatto, le hai vissute con cosapevolezza. Anche se sono state scelte subite.
Spesso, ti ritrovi tra te e te a chiederti quale sia il tuo disegno, cosa dovrai ancora dipingere sulla tua tela, cosa potrai dipingerci. Soprattutto se mai riuscirai a completare il quadro.
Poco importa.
Comunque vada, la tela avrà senz'altro il suo senso ed avrà valore solo se la firma del pittore sarà ben visibile.

"Una lacrima non fa un pianto, ma quella goccia può far traboccare un vaso".

 A.R.

domenica 23 ottobre 2011

Simoncelli è solo andato avanti.

Non è un addio Simoncelli
per noi che le moto le abbiamo nel sangue, è sempre un continuo viaggio e mai uno stop.

E' più un arrivederci, là dove i circuiti non sono pericolosi e, dove correre resta una passione per sempre.
Corri pure avanti, tanto al prossimo giro ti riprendiamo, ed insieme, si correrà all'unisono.
Un augurio, un augurio di serenità e pace profonda.

#Sic ..."Adelante, adelante adelante c'è un uomo al volante, che sembra un diavolo"......
Buon viaggio Simoncelli, verso traguardi più alti.

Ciao Sic.

martedì 11 ottobre 2011

Non Cambia mai

Il tempo è semprese stesso, passa tutti i giorni agli stessi orari.
(A.R.)

giovedì 22 settembre 2011

Monologo sulla Vita


(video segnalato da +Erri Mora)
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Qui di seguito la trascrizione!

Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato.
Canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
È il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.

(Phil Cooper) [Monologo finale del film]

venerdì 16 settembre 2011

Bondage: quello che non sapete e che dovreste sapere.

Premessa:
E' d'attualità  in questi giorni parlare di Bondage, non tanto per descriverne l'arte che rappresenta, piacevole o meno, ma per  associarla come arma del delitto (quindi per alcuni pericolosa ed illegale) all'omicidio della ragazza Paola Caputo, avvenuto a Roma pochi giorni fa.
Non avendo molta conoscienza di questa "Arte/tecnica" utilizzata per procurare piacere, ho cominciato a raccogliere informazioni.
Tra tutte quelle che ho avuto modo di leggere, perlopiù bacchettone, una mi ha affascinato particolarmente, sia per il modo in cui lo scritto si legge piacevolmente, sia per la serietà con cui viene scritto il pezzo stesso.
Sappiamo bene che la linea di confine tra "deviazione sessuale" e " tecnica amatoriale" è molto sottile, ma come in tutte le "Tecniche", se c'è l'abuso e il non rispetto delle regole, si sconfina nell'illegalità.
Penso che questo pezzo meriti di essere letto fino in fondo.

A.Rumi

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Articolo di Cristiana Formetta.

Mi ami? Soffochiamo insieme. Il popolo del bondage nella penna di una scrittrice erotica

"Il cosiddetto 'sesso estremo' è praticato da coppie normalissime e signore con la messa in piega". Da un blog a tema, la scoperta dell'autrice: le tecniche erotiche più esasperate sono praticate da una fetta inimmaginabile di gente.

Circa tre anni fa, mi fu offerto di gestire un blog erotico. Accettai, ma non prima d’aver dato un’occhiata ai tanti siti Internet che trattavano di sesso. Mi sono imbattuta in una dozzina di siti soft core dove spopolavano le foto di donne nude e i consigli per far godere il partner. Dopo una mezz’ora ero già morta di noia. Insomma: dov’era la fantasia? Chiamatela “deformazione professionale”, se volete, ma chi scrive libri erotici non può credere che il sesso si limiti a questo. Perciò attraverso il blog ho cominciato a parlare anche di fetish, bondage, e sadomaso, con un tono schietto e senza censura. Il risultato è stato un boom di visite senza precedenti, segno che anche in Italia esiste una forte comunità Bdsm. Sono tanti gli uomini e le donne che praticano sesso alternativo. Alcuni li ho incontrati, e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla consapevolezza con la quale andavano esplorando il lato nascosto della sessualità.

C’è bisogno di riflettere su questa parola: consapevolezza. Nel bondage in particolare, va intesa come sinonimo di sicurezza, perché solo la consapevolezza dei propri desideri e dei propri limiti conduce al piacere. Ma i fatti di Roma che hanno portato alla tragica morte di una giovane ragazza hanno rimesso in discussione proprio la questione “sicurezza”. Il bondage non è meno sicuro del bungee jumping o di altri sport estremi, purché non si commettano imprudenze. Soter Mulé, l’ingegnere romano esperto di shibari, non aveva un coltello a portata di mano per tagliare le corde al primo accenno di pericolo – possibile nel breathplay – e questo è stato un errore fatale, che mai sarebbe dovuto accadere. Sbagliato invece addossare la responsabilità di questo errore anche a chi il bondage lo pratica con rispetto per la sicurezza degli altri. Il bondage, soprattutto nella sua variante shibari, una pratica antichissima che risale addirittura all’epoca dei samurai, tanto da venire utilizzata per immobilizzare i prigionieri mediante delle funi. Oggi si usano catene, manette, polsiere in velcro o in seta finissima, e il piacere che deriva dal sentirsi totalmente in balia di un’altra persona è tale da rendere superfluo anche il rapporto sessuale.

Di conseguenza, s’intuisce che il bondage non è un gioco erotico mortale, come ha detto qualcuno. E tantomeno un divertimento da pervertiti. Tuttavia, parlarne in questi termini fa tendenza. Ma come definire l’eros estremo se non come un’altra faccia dell’amore? Quando ho scritto Fetish Sex ho deciso di raccontare l’altra faccia dell’amore attraverso otto storie di sesso estremo. Una di queste, raccontava la disavventura di un giovane diviso tra il desiderio di vedersi legato e immobilizzato, e la paura di confessare alla fidanzata questa fantasia. Il timore di venire additato come un malato o un pervertito, alla fine lo spingerà a chiudersi in casa per legarsi in solitudine, senza riuscire a liberarsi. Già dalla prima presentazione in libreria, ho potuto constatare che il racconto, nonostante il lieto fine, lasciava nei presenti un vago senso di inquietudine misto a eccitazione. Così a fine serata c’era sempre qualcuno che si fermava a parlare con me perché voleva sapere di più sull’argomento. Voleva sapere qual era il modo giusto per legare una persona, o per farsi legare. Soprattutto voleva conoscere i rischi e le conseguenze di un tale gioco. Questi curiosi non assomigliavano agli orchi cattivi delle fiabe, al contrario erano persone dall’aspetto comune, di quelle che potreste incontrare tutti i giorni in ascensore o sull’autobus. Non pervertiti, ma persone normalissime. Ricordo, tra gli altri, un giovane studente universitario dai capelli ricci e biondi come un cherubino, un paio di infermiere dalla risata contagiosa che mi assillavano con domande su manette e bavagli, e tantissime coppie sposate che cercavano di mantenere vivo il rapporto attraverso nodi fatti ad arte.

Gente di ogni paese e di tutte le età, uomini e donne accomunati dal medesimo bisogno di qualcosa che non si contrappone all’amore, ma viaggia sopra un binario parallelo. Si tratta di esploratori. Proprio come la signora che l’anno scorso si piazzò di fronte a me durante un reading, seduta in prima fila. Sui cinquanta, ben vestita, con i capelli freschi di messa in piega, insomma la classica “sciùra perbene” che si occupa di annaffiare le piante ai vicini che sono in ferie. In grembo aveva una specie di taccuino dove prendeva appunti. Ogni tanto annotava qualcosa, poi tornava sui suoi passi e tirava una linea su quanto aveva scritto in precedenza, per ricominciare tutto daccapo. Una parola. Una linea. Un’altra parola. Un’altra linea. Andò avanti così per tutta la sera, tanto che alla fine volevo sapere cosa aveva scritto su quei fogli. Soprattutto volevo sapere cosa aveva cancellato e perché. Le mie parole l’avevano offesa? I miei racconti avevano urtato la sua sensibilità? Dovevo conoscerla, parlare con lei e chiederle del taccuino. Esattamente ciò che ho fatto al termine del reading. Così ho avuto modo di constatare che la signora non si era limitata a prendere appunti, ma accanto a ogni nota aveva scritto il nome di un uomo, l’amico che secondo lei poteva essere più disponibile a fare certi giochi. Salvo cambiare idea poco dopo e tirare una bella linea su quel nome. Niente di grave comunque, perché a giudicare dagli scarabocchi sulla pagina, la signora doveva avere tanti amici. Che non sono dei pervertiti, ma certamente sono numerosi.







domenica 11 settembre 2011

Antonella e Mike felici nozze.

Se voi foste uno strumento, sareste un pianoforte, e come tutti i pianoforte, destinati a comporre grandi opere e dolci melodie. Un tasto bianco ed un tasto nero, che, se suonati all'unisono, scriveranno insieme sul pentagramma della vita, la loro canzone.
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martedì 6 settembre 2011

Twitter: hashtag #piazzaffari per uno sciopero contro la crisi.


La7 (InOnda) comincia proprio bene: "lo spred non sciopera la C.I.G.L si".

Parola subito alla "piazza affari" di milano (grandeee), dove i lavoratori scioperanti, (circa 500 alle ore 21.00 di lunedi) hanno già allestito il presidio che continuerà per tutta la giornata di martedi 6 settembre. 

È superfluo dire che, i lavoratori presenti, sono sempre quelli con il salario più basso e cassaintegrati (buste paga alla mano), ma Telese ci tiene a sottolinearlo.

Casini, ospite fuoristudio, concorda che i lavoratori in piazza hanno ragione ma, guarda bene e dice male, “certi tagli” vanno fatti (le pensioni si e non i parlamentari e le province). 
E quando dice che “ Vanno tartassati i grandi patrimoni”, affermazione fatta ripetere per ben due volte da Telese a Casini, mi son chiesto se si riferisse alla chiesa o a qualcun'altro, ex amico.

Poi ancora voce alla piazza, due persone incazzate dure e, come di incanto, la trasmissione è già finita.

Ah dimenticavo, c'era anche un esponente del partito socialista.

A.Rumi

lunedì 5 settembre 2011

Twitter: “Hashtag #mistero” per la Omonima Trasmissione Mistero.


E già, sembrerà strano, ma ieri sera, in contemporanea con l'inizio di stagione della trasmissione Mistero ( Italia 1), ne andava in onda una via WEB su Tweetter, la web-cronaca satirica.
È bastato un clic su #mistero, e dopo trenta secondi son cominciati ad arrivare tweet di ogni sorta.
Certo che la trasmissione c'ha messo del suo, e molto di più.

Tutti si chiedevano quanto Bossari stesse fingendo nell'interpretare la parte del fifone ( e non vi cito i commenti) e quanto gli ospiti della trasmissione fossero finti.
Dalla tizia rapita continuamente egiornalmente dagli alieni ( appuntamento mancato al parco) alle varie medium che si sono susseguite via via.
Gli effetti e le musiche facevano la loro porca figura.

E che dire di Adam, sembrava vestito da 'ultimo dei mortal combat, e la domanda è: stata Ma lo pagano?
E poi arriva lo stupefacente (nel senso che per renderlo credibile bisognava farsi una canna) servizio sulle carceri di Torino. La medium riesce a liberare uno spirito che da anni aspettava la trasmissione Mistero per dire 4 cagate e poi andarsene.
Adesso è andato in pace! Ma ci siamo domandati: E se aveva l'ergastolo a vita? Mah! Mistero.

Poi arriva il pezzo forte, dove Jane Alexander (conduttrice 2011), fa tutta una pantomima, mostrando forte preoccupazione sulla sua incolumità all'interno della struttura di un manicomio e decide di andarsene.
Ma udite udite, i ghost-hunt sono riusciti a registrare una voce di spirito con il loro “Ultravoce” che, riproposta ai microfoni della telecamere, sussurra: “Merda”.
E qui non vi dico il tono i tweet che sono piovuti.

Comunque, alla fine di tutto, al di là del "bello o brutto", la trasmissione ci ha offerto un attimo di aggregazione e svago, cosa che in questi giorni giova molto.

Oggi, comincia a girare #piazzaffari proposto da tutti quelli che si stanno mobilitando per lo sciopero di domani 06 settembre 2011, ma questo sarà un altro Hashtag.



A.Rumi

martedì 30 agosto 2011

7 ore di consiglio ad Arcore per cura economica del "Paese Italia". Ovvero, come ti salvo i miei compari e ritorno ad essere il più fico.

Esternazioni precarie agli avvenimenti del "quanto sopra"

Egr. “Presidente del ConSilvio”


Oggi mi sento punito per reati che non ho commesso. 


Non riesco più a capire il senso del ”giusto e sbagliato”.


Mi vedo come anormale a confronto con quelle  persone che hanno rubato, frodato e depredato il nostro Paese, avendo poi la possibilità di “Scudare” gli illeciti proventi nascosti furbamente in paradisi fiscali.


 Mi sento anormale a confronto con quelle persone che, in un momento di crisi,  avrebbero potuto pagare un “Contributo di solidarietà” ed invece  sono riusciti ad ottenere l’annullamento del provvedimento. Forse perché se no domenica  non avrebbero giocato  a calcio?  o ancora, non l’avrebbero più Votata?  Mentre io, dal mio misero stipendio da operaio-impiegato, dovrò tirar fuori maggior denari per l’aumento della pressione fiscale ( ticket – add. Irpef comunale e regionale……. ).


Mi sento anormale a confronto con  quelle persone che, in parlamento percepiranno  la pensione dopo una legislatura  ed io invece,  dovrò lavorare 40 anni ed aggiungercene uno in più  perché l’anno figurativo di “Leva obbligatoria”  è stato oggi annullato. 


Mi sento anormale ad avere, nel mio Paese, un governante pieno di conflitti di interesse, a partire dal mondo del calcio, per passare poi dai  suoi stessi esponenti della maggioranza che lo ricattano per favori e favoretti, per andare poi a  finire nel campo dell’editoria. 


Questa sua tanto esternata convinzione di dover risolvere i problemi del “Paese Italia”, penso che non convinca più nessuno, o comunque poca roba. 
Tutti hanno capito qual’ era il suo vero scopo nello scendere in campo e quindi adesso,  penso che sia ora di “Basta”. 


Perché si vede bene  che il suo modo di pensare è  ormai fortemente influenzato dal “Membro” a Lei più caro, e che lo stesso abbia ormai preso pieno potere delle Sue facoltà principali, a volte avvalendosi anche di quei due compari ( i testicoli) che obbligatoriamente si deve portare appresso. 


Sarebbe quindi utile, per evitare che Lei  continui a  fare cazzate e dire coglionate, che cambiasse registro. 

Che scendesse veramente in campo, invece di stare sempre sopra l’ultimo gradino della scala. Ma se preferisce,  potrebbe anche risalirla tutta  e,  chiudere gentilmente  la porta  mentre  rientra da dove era uscito.


Ma penso che ciò non avverrà nel breve periodo e che quindi  , alla fine,  resterà solo Villa Certosa e il padrone di casa, con attorno deserto, deserto ed ancora deserto. 


Ed allora,  dove andrà a prenderla l’acqua? 

A.R.

lunedì 22 agosto 2011

Non c'è nessuna crisi

Un contadino ha un campo di grano e produce pasta e pane. Un secondo contadino ha un frutteto. Un allevatore ha un gregge di pecore e produce latte e formaggi. Un artigiano realizza mobili in legno, un altro fila la lana e tesse indumenti.
Quello che ha il pane ne scambia una parte con il formaggio dell’allevatore e con i maglioni del secondo artigiano. Quello che ha la frutta ne scambia un po’ con un tavolo e quattro sedie, e con qualche chilo di pasta. Ognuno produce qualcosa e tutti insieme hanno le cose essenziali per vivere. La natura, del resto, nel medio termine si può considerare prevedibile: se un anno c’è meno frutta, l’anno dopo ce ne sarà di più.
Arriva uno speculatore che, promettendo di scambiare nuovi beni, si prende un po’ di pane, un po’ di frutta, un po’ di latte e un po’ di formaggio. Non restandone più a sufficienza per tutti, scambia quello che ha preso con chi ne ha bisogno ma, data la scarsità di beni che ne deriva, pretende da ciascuno un corrispettivo maggiore di indumenti, di sedie, di pane, di formaggio… Se l’allevatore, mettiamo, non riesce a far fronte alle richieste, perché non dispone di risorse sufficienti a coprire l’aumento artificiale del fabbisogno, lo speculatore gli concede lo stesso il pane e tutto il resto, ma lo impegna a versare l’ammanco ipotecando il formaggio che non è ancora stato prodotto. Lo indebita.
Arriva un secondo speculatore e si prende la restante parte della produzione locale. I contadini, gli artigiani e l’allevatore accettano, perché hanno bisogno di compensare la carestia indotta, cercando di produrre di più e di entrare subito in possesso di ciò che viene improvvisamente loro a mancare.
A questo punto, tutti i beni disponibili sono nelle mani dei due speculatori, i quali sono liberi di decidere come, a chi e per quanto scambiarli. Fanno i prezzi, esigono sempre di più e indebitano progressivamente i contadini, gli artigiani e l’allevatore che ora non producono più per vivere, ma vivono per produrre una quantità sufficiente, sempre maggiore, di cibo e di beni, che possa soddisfare le richieste degli speculatori.
Con l’arrivo di un terzo speculatore, proveniente da terre lontane, che a sua volta ha indebitato altri artigiani, altri allevatori e altri contadini, i tre iniziano a riunirsi periodicamente per scambiarsi i debiti dei produttori, scommettendo sulla loro capacità di ripagarli con perseveranza, senza morire di inedia. Senza fallire.
Quando gli speculatori, tra di loro, esagerano con le speculazioni, scommettendo sulla capacità di ripianare il debito di un allevatore che muore di infarto, per esempio a causa dell’eccessivo lavoro, perdono parte dei loro crediti, che poi sono i debiti di chi produce i beni reali. Così dichiarano ufficialmente l’apertura della crisi. Lo stato di crisi, dicono, richiede ai contadini di produrre più grano e più frutta, agli allevatori di produrre più latte, agli artigiani di fabbricare più tavoli e più indumenti e così via. Altrimenti verrà loro richiesto di saldare i loro debiti immediatamente, e poiché è chiaro che non possono farlo, le loro fattorie verranno espropriate, i loro allevamenti confiscati e moriranno di fame.
Ma la crisi non è dei contadini, che continuano a produrre il grano e la frutta che producevano all’inizio. Non è degli allevatori, che hanno sempre lo stesso numero di pecore, anzi di più, e dunque producono la stessa quantità di formaggi e di latte. Non è di chi fabbrica i mobili sempre alla stessa maniera, né di chi tesse indumenti esattamente come faceva una volta. No: sono gli speculatori ad essere in crisi, non i produttori. E’ il loro meccanismo di inflazione programmata dei prezzi per i beni di prima necessità ad essersi gonfiato fino ad esplodere. La loro ingordigia, il loro universo artificiale, il mondo parallelo e immaginario che hanno costruito accanto a quello reale: è tutto e solo questo ad essere andato in crisi.
Finì che i contadini, gli allevatori e gli artigiani mandarono affanculo gli speculatori e ricominciarono a scambiarsi il pane, il latte, il formaggio, i mobili e i vestiti tra di loro, lasciando gli speculatori al loro meritato destino.

giovedì 4 agosto 2011

Papa Ratzinger e la denuncia per crimini contro l’umanità. Dalla Corte penale internazionale dell’Aja il silenzio è assoluto

 Nulla si è più saputo della denuncia a carico di Papa Benedetto XVI per crimini contro l’umanità che lo scorso febbraio era stata inoltrata alla Corte penale internazionale dell’Aja da due avvocati tedeschi.

A dire il vero nemmeno a febbraio questa denuncia aveva fatto molta notizia. Perlopiù era stata ignorata, salvo quale eccezione.

L’accusa proferita dai due avvocati germanici contro il Pontefice punta il dito contro “il mantenimento e la leadership di un regime mondiale totalitario di coercizione, che sottomette i propri membri attraverso minacce terrificanti e pericolose per la salute, di adesione a un divieto mortale dell’uso di preservativi, anche quando esiste il pericolo di infezione dell’Hiv-Aids e della costituzione e il mantenimento di un sistema mondiale di copertura di crimini sessuali commessi da preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta sempre a nuovi crimini.”

Denunciare il Papa nientemeno che alla Corte penale internazionale dell’Aja (quella, per intenderci dove sono a processo i criminali della guerra nell’ex Jugoslavia) rileva di a) un grande senso dell’umorismo, b) una grande incoscienza e c) uno sprezzo del pericolo.
Uno sprezzo del pericolo perché la Storia ha più volte mostrato quanto sia grande il potere del Vaticano e quanto sia radicata la sua mancanza di scrupoli verso chi si oppone agli interessi della Chiesa. Una grande incoscienza, se non addirittura una grande ingenuità, perché il Papa e la Chiesa sono intoccabili. Lo abbiamo visto anche nella vicenda dei preti pedofili: tanto rumore, tante polemiche e poi più niente. Tutto è stato messo a tacere.
E infine un grande senso dell’umorismo perché è ridicolo pensare che una qualsiasi istituzione europea o mondiale chieda ad un Pontefice di rendere conto dei suoi atti.

Papa Ratzinger è un personaggio che nonostante la sua immensa intelligenza e la sua grande sensibilità (molto ben nascosta dietro la facciata di una rigida educazione) suscita poche simpatie. Sin dalla sua elezione nell’aprile del 2005 è stato impietosamente paragonato al suo predecessore, Papa Giovanni Paolo II. Un paragone dal quale il rigido Joseph Alois Ratzinger esce ogni volta perdente. Vi sono poi le critiche per la sua appartenenza alla Hitler-Jugend, la Gioventù nazista di Adolf Hitler. Ci sono le polemiche del recente scandalo dei preti pedofili, una vicenda che è stata commentata come se la colpa fosse tutta sua. Il Papa tedesco è un Papa che non piace, bisogna prenderne atto.

Le accuse dei due avvocati suoi connazionali sono probabilmente state fatte sparire e ai due temerari sarà stato consigliato di tenere un profilo molto basso. Accuse che molto somigliano alle farneticazioni del “stragista” norvegese Anders Breivik, che nel suo manifesto di 1500 pagine definisce Ratzinger “il più grande mostro dalla fine della Seconda guerra mondiale”.
Breivik però critica la Chiesa in generale. Ad esempio a Giovanni Paolo II rimprovera di aver baciato il Corano in pubblico, una colpa gravissima, mentre l’insieme del clero “va estirpato, in quanto i preti sono i più strenui difensori dell’Islam”.


A. Rumi

giovedì 21 luglio 2011

Come una goccia, il tuo amore

Tic! Tic! Tic!
Come la goccia sulla pietra
Cosi tu sul mio cuore
Caduta lenta
Costante.

Tic! Tic! Tic!
Non conta il tempo che passa
Ma solo il segno che resta
Indelebile.

Tic! Tic! Tic!
Un solco
Come un' impronta
La tua firma
La conferma del tuo esserci.

Tic! Tic! Tic!
Una dopo l'altra
In me s' infrangono
Ed esplodono espandendosi
Al contro battito del cuore.

Tic! Tic! Tic!
È acqua che nutre la pianta
È vento che polline porta
È linfa che nutre il mio corpo
Come una goccia, il tuo amore.

A. Rumi

martedì 19 luglio 2011

Oltre


Dolce è pensare
che questi miei sentimenti
alla opposta persona a me di fronte
possa qualcosa interessare.
Non per la vita
che dal seme mio prese
ma per la presa di coscienza
di ciò che per questo possa rappresentare.


Dolce è pensare
che chi da me qualcosa aspetta
colga ciò che cerca
con la mano del suo cuore
e non con ciò che l'occhio accerta.


Dolce è pensare
che mi guardi oltre la parvenza
col giudizio ed il desio
di colui che in cuor suo accerta
un forte senso di appartenenza.


Dolce è pensare
che imparando dai miei errori
possa tu coglierne il meglio
e non solo perchè ti possa servire
ma anche per 
aiutarti a capire.


Dolce è pensare 
che il di del mio
riposo solenne
non ci si ricordi di me
per le azioni più belle
ma solo per il poco tempo
che mi è stato dato
per aver creduto
di essere accettato.


A.Rumi

domenica 17 luglio 2011

Ho fatto un sogno

ho fatto un sogno
e c' era il sole ed anche la luna
che fieri orgogliosi e pieni d'amore
voltati di spalle guardavano altrove.

E c' era anche il cielo
che cullava le stelle
Tutte impegnate a farsi più belle.

E c'era una donna
Laggiù sulla riva
Che guardando bene
Non v'era prima.

E c'era un uomo
Che la teneva per mano
E le sussurrava
Dio Quanto Ti Amo.

A. Rumi
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martedì 25 maggio 2010

Articolo 50-bis/Repressione di attività di apologia o istigazione... COMPIUTA A MEZZO INTERNET”


"Attenzione, APPROVATO IERI: articolo 50-bis/Repressione di attività di apologia o istigazione... COMPIUTA A MEZZO INTERNET”

NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.

Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo... il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.

Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il Ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet.
L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le classi sociali.
MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta.

In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

ITALIA: l'unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare.

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l'Italia prende a modello la Cina , la Birmania e l'Iran.
Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata "Punto Informatico" e il blog di Grillo.

Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica la "democrazia" è un concetto VUOTO. 

A.Rumi

lunedì 12 aprile 2010

Iniziativa di Beppe Grillo x il caro benzina!!

Non sempre mi trovo daccorgo con Grillo, ma questa volta, e lo dico da utente/consumatore, devo dire che ha proprio ragione.
Mi sono accorto, e non so se succede anche a voi, che ogni volta che passo davanti ad un distributore di carburante
il mio occhio corre subito a cercare il listino prezzi.
Automaticamente il mio cervello sviluppa il calcolo della differenza in millesimi di euro a confronto
con i distributori visti in precedenza. Alla fine mi accorgo che, ogni giorno che passa, non trovo mai un prezzo stabile.
Sembra di essere in "Borsa".
Martedi scorso 06/04/2010, pagavo un litro di gasolio € 1.187, oggi lunedi 12/04/2010 € 1.197.
Ma ho visto alcuni distributori di Milano a € 1.247.

Pazzesco!! E tutti continuano a dire che non ci sono aumenti.
Quindi, in virtù di tutto questo, posto l'iniziativa di Beppe Grillo e speriamo succeda qualcosa.


Iniziativa di Beppe Grillo x il caro benzina!!


IMPORTANTE !!! - LEGGI ATTENTAMENTE

è importantissimo piegare questi maledetti che alzano in continuazione il prezzo!!
(gli americani si sono incazzati perché gli si è alzata la benzina a 0.75€ per 5 LITRI !!!)
e noi paghiamo 1.50€ a litro. . ma siamo impazziti???!!!

Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra iniziativa...
(quella precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefoniche prepagate......con ottima riuscita!!!!)
Provare non costa nulla!!!!!!!!!!!!
Giratela ognuno ad almeno 10 contatti, grazie mille!!!!
_______________________________________________
COME AVERE LA BENZINA A META'PREZZO ?

Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.
Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare...
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.

Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a
1.50 Euro al litro.

UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci
insieme, in modo intelligente e solidale.

Ecco come....

La parola d'ordine è 'colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli'.

Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere
le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito,
perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo,
purché si agisca in tanti.

Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che
varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far
loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.

I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende:
bisogna usare il potere che abbiamo.

La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie,
SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica compagnia.

Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta
meno), saranno obbligate a calare i prezzi.

Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre
dovranno per forza adeguarsi.

Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.

Questo messaggio è stato inviato ad una trentina di persone;
se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo
trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento.

Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via..................

Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato
alla 'settima generazione', avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!

Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto.

Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare
circa trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così,
non abbiamo niente da perdere, non vi pare?

Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.

Coraggio, diamoci da fare!!!




A.Rumi

venerdì 12 marzo 2010

MIlano "C.G.I.L Sciopero Generale 2010"

E si, Milano finalmente si muove.
Ed io aggiungo: Era ora! Piazza Duomo si tinge di rosso e, anche la Madonnina dall'alto, sembra non disdegnare.

Piano piano, il "Popolo del lavoro" affluisce, composto e compatto, dando vita ad una splendida sciarpa rossa che, lentamente, avvolge tutta la piazza.
Gente tranquilla, con poca voglia di strillare ma tanta esigenza di farsi sentire. Che il sonno del popolo dei lavoratori stia finendo?
Vogliono dire basta riconquistando quello spazio che sempre gli è appartenuto. La Piazza.
Basta a questa politica di assenteismo perpetrata nei confronti del carovita.
Basta a questa mala gestione della politica sanitaria.
Basta con questa continua ipocrisia nei confronti dei "Diritti" degli immigrati (extracomunitari e non).
Basta con questa politica del voler privatizzare tutto pur di fare cassa. (vedi l'acqua potabile a Milano e l'nutile ecopass).
Basta con questa continua ostinazione di voler rendere innocuo  l'art.18 dello statuto dei lavoratori raggirandolo con decreti e de-cretini.
Ed allora sfilano in corteo, portando in piazza le loro verità vissute e subite ogni giorno nei luoghi di lavoro e sopratutto nella vita quotidiana.
Si, perchè oggi sul palco parlano  e portano i loro problemi i lavoratori stessi.

Una classe eterogenea di lavoratori come non si era mai vista.

Dalle poste 










all'università,










Dalla scuola












ai trasportatori di collettame.

  










e perchè no, anche il comune di Milano  ed il servizio idrico.                                                                                                  














E si, come dicono quelli che di lavoratori se ne intendono, questi mal voluti extracomunitari e non, sono il 10% della nostra forza lavoro e, di che se ne dica, sono anche loro lavoratori che fanno girare l'economia.











Adesso vediamo cosa succederà nei prossimi giorni. Aspettiamo di sentire le varie opinioni da tutti gli schieramenti, governo compreso.
Sicuramente nuoce il fatto che non fossero in piazza tutte le maggiori forze/sigle sindacali, ma sono sicuro che in mezzo a tutta quella gente, ci fossero lavoratori non solo della C.G.I.L.


A.Rumi