giovedì 2 agosto 2012

"La notte, quattro passi, due respiri, un solo sogno".

A. Rumi

giovedì 26 luglio 2012

Le stelle, anime belle

"E poi mi affaccio e guardo le stelle. Mi piace pensar che siano anime belle. Anime che, veglian dall'alto, uomini che sono allo sbando".

A. Rumi

lunedì 23 luglio 2012

"Per scalfire il vento, non puoi usare una pietra".

A. Rumi

sabato 21 luglio 2012

" Tra la mia e la tua libertà, esiste uno spazio vuoto da colmare, insieme. Quello, si chiama Noi".

A. Rumi

"L'amore non si puo' donare, perché Lo si esprime con gesti ed azioni. Se non Li comprendi, possono anche darTi fastidio"

A.Rumi

"Fammi capire quanto spazio lasci tra un pensiero e l'altro, così, magari, ci infilo qualcosa di mio".
A.Rumi.

lunedì 16 luglio 2012

Solo un attimo per me ( Danza dell' Amore)

Ostenti bellezze
che più non hai
per un attimo
solo per avere un momento di attenzione
che lui non ti darà.

Volgi la schiena al sole
cede il capo sulle spalle
scivola la frangia sull'occhio umido
che non piangerà.

Sprizzi d'acqua gioiosi
dalla riva bianca
bagnano la pelle
son di onde in amore
che penetrano la terra.

Lo guardi
piangi e poi, ridi
lasciandoti andare
In un lungo sospiro.

Danza d'amore
questo tuo movimento
accompagnata ed avvolta
da questo caldo
soffio di vento.

A. Rumi.

venerdì 6 luglio 2012

Lettera A Mio Padre






Le cose che non ti ho mai detto, sono tutte quelle cose che poi, in fondo, ho cercato di fare da solo nella mia vita.
Belle e brutte, buone e cattive, tutte quelle cose che non abbiamo mai avuto l'opportunità di discutere e condividere insieme.
Certo non perchè fossimo pigri o poco volenterosi nel volerci incontrare.

Penso e sono sicuro, solo per colpa di quella distanza non voluta, che ci allontanava sempre di più giorno dopo giorno aumentando il nostro senso di tristezza interiore.

Vedi, scoprire che infondo siamo uguali, mi infonde un gran senso di appartenenza. Non è cosi scontato il poter appartenere a qualcuno nella vita. Spesso non si ha desiderio di appartenere, poche volte se ne ha una grande necessità.

La scuola, l'adolescenza, la prima moto e la prima fidanzata, sono tutte cose che ti posso raccontare, perché viverle insieme non è più possibile.
Sai, spesso ho camminato su quel tratto di strada che molti chiamano "Linea sottile di confine" e li, mi sarebbe piaciuto incrociarti almeno una volta. Li, ho sperato fortemente di incrociarti pur non conoscendo i tempi della tua vita.

Oggi ti ho sognato, mi hai sorriso e stretto la mano e, dandomi due baci sulle guance, hai pronunciato una frase che terrò solo per me, nel mio cuore.
Non ho ricordi di noi da ricordare, ma non per questo ho mai smesso di pensarti. Difficile e troppo intimo è: "Riuscire a scrivere i propri sentimenti".

Ma non importa, perché ora la mente ha imparato come attingere dal cuore quell'inchiostro indelebile che solca nell'anima i pensieri più belli.
La montagna, solo ora capisco la ragione per il fascino immenso che ne provo, nel guardarla, scoprirla, scalarla. E perdermi in essa con un forte senso di abbandono, quasi come voler cercare ogni volta un forte abbraccio.

Non ho rimpianti, ne ripensamenti.
La vita è andata come è andata per noi, attori senza copione su di un palco senza teatro.

Con affetto

Tuo figlio Andrea

Un dolce inganno mortale

 La mano trema e l’occhio incredulo volge autonomamente lo sguardo sulla cenere che, lentamente si forma e velocemente a terra cade.

Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!

Prima o poi dovrò decidermi a smettere! Ma sappiamo bene che si usano i condizionali appena intravediamo dei sacrifici da fare che non vogliamo fare. E poi, detto tra noi, perché dovrei smettere? Per chi dovrei smettere? Colpo di tosse.

Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!

Nei momenti adrenalinici e di eccitazione, non v’è cosa più dolce e rilassante che possa farti credere di calmarti. E lo sai, che in quei brevi istanti di menzogna, ogni sospiro tirato in sua compagnia è un pezzo di puzzle che si stacca da quello che era un bellissimo quadro.

Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!

Lo vedi che è quasi finita, la linea di confine è segnata con filigrana oro,  ma se n'è accorto prima  il tuo cervello ed è allora, che quel breve spazio d’aria che intercorre tra le dita e la bocca, necessita di un controllore del traffico aereo.

Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!

Fino a che non avrai visto consumarsi l’ultimo pezzetto di carta bianca, la terrai sempre stretta tra le dita. Anche a costo di bruciarti.
Perché in fin dei conti, fa figo gesticolare quando ce l’hai accesa. Ma  a pensarci bene, potremmo anche essere paragonati a dei dispensatori di incenso.

Ancora un tiro e poi la butto!
Ma sai bene che non è cosi!

Ma  il tuo pensiero, che è più avanti di Te, è già giunto all’attimo preciso in cui toccherà alla prossima, sapendo bene che non mancherà molto.
Cosi  ti consoli e rassicuri,  e fai si che, il consueto gesto di routine finalmente si compia: Te ne liberi, spiaccicandola là dove già lo avevi fatto poco prima con le altre……

Andrea R.

"Amo, con la stessa passione che ci metto a mangiare un bombolone alla crema". 

(A.R.)


"Mi sa che oggi son cominciati i saldi; ho visto in giro un sacco di frasi Scontate".

 (A.R)


I miei difetti.

"I miei difetti, sono come le spine delle rose. Pungono solo se non sai come cogliermi".

A. R.

"C'è gente, che ti entra nel Cuore abusivamente, poi, senza concessione edilizia, comincia a costruire ciò che gli pare"

(A.R.)


"Mi nutro di quelle cose che per Voi sono inutili e, le rendo indispensabili".

A.R.

venerdì 29 giugno 2012

Lettera a mia Figlia.

Ho fatto una promessa a me stesso, decidendo di non imporre più a nessuno le mie scelte, perchè spesso, le scelte, implicano condizionamenti imprescindibili per chi le subisce.
Il problema è che ce ne accorgiamo solo dopo averle fatte.
A ragion veduta ho lasciato che tu scegliessi, per il tuo bene. Senza limitarti, neanche per il  fatto che tu fossi ancora adolescente.
Ho fatto bene? Non lo so! Quello che so, è che anche questo vuol dire amare.
Si ama davvero quando si rinuncia al proprio egoismo, permettendo agli altri di essere se stessi.
Ma questa filosofia, spesso, può anche essere vista come menefreghismo.
Ti Amo come un padre ama la sua creatura, ma tu, non puoi sentirti amata se non accetti quello che sono.
Sono scelte.
E tu hai scelto.
Lo hai fatto su basi soggettive unilaterali. Ed io, ho subito quel condizionamento imprescindibile di queste scelte.
Non posso ritenermi padre per il solo fatto che ho procreato e non posso ritenermi genitore se non ho nessuno da accudire. Non posso neanche considerarmi tale solo perchè pago le minime spese.
Sappi che, mai e poi mai, mi perrmetterò di invadere la tua vita.
Lascerò che tu possa esprimere in tutti i modi e con tutti gli strumenti che riterrai opportuni, tutti i lati del tuo carattere.
Sappi che, ogni tuo fallimento, sarà anche una mia sconfitta.
Sappi che, pur essendo lontani, vedremo sempre la stessa luna, perchè il cielo è uno.
Cambierai, oh se cambierai, e tutto ti sembrerà differente.
Capirai che l'amore provato per un fidanzato non è uguale a quello provato per un figlio.
Capirai che per essere adulti non conterà l'età, ma la maturità acquisita.
E capirai.
Prenderai molte decisioni nella tua vita e farai anche in modo che nessuno possa condizionarti, quindi, a volte festeggerai ed altre piangerai, ma ti accorgerai di essere cresciuta sempre un po' di più.
E non so neanche se le leggerai mai queste mie parole. Ma le scrivo qui, in questa rete virtuale, dove ti nascondi con un cognome diverso perchè il senso di appartenenza ancora non ti è chiaro.
Ma queste sono solo parole. Parole formate da lettere che, se mischiate, possono assumere anche un significato differente.
Papà Andrea.

giovedì 28 giugno 2012

"Ho visto uomini, impavidi, guardare in faccia la Morte, ma la Morte non ha occhi, e non guarda in faccia a nessuno".

(A.R.)

"Ho visto Donne cancellare le orme per non lasciare tracce, e poi le ho riviste, in pianto, perchè non ricordavano il passato".

A.R.

mercoledì 30 maggio 2012

29/05/2012 …..e Per Tetto, Un Cielo Di Stelle.


Cazzo ragazzi, qui si balla!!
Oooh!! Si muove tuttooo!!
Porca paletta, che botta!! E poi, di seguito, altri tweet  più o meno simili.

Ore 9.05, di un martedì qualunque, sopraggiunto come sempre,  dopo un classico Lunedì passato a tweettare  quanto fosse dura, appunto, ogni  Lunedì.

 La TL  va in Overload,, non ne capisco  il perché, poi…..Terremoto in Emilia.
Accendo il tablet, anche se non potrei, mi collego a Rainews24 e vedo l’inverosimile.

Non meno di una settimana prima c’era già stata una scossa  violenta nella stessa zona, con non poche conseguenze ma, fortunatamente senza morti.

Adesso invece, un morto, poi due e poco dopo si sale  a quattro. 
Per poi sapere, a fine giornata: “Quindici Vittime”.
Riporto gli occhi su Twitter  e, la TL, è diventata un fiume di caratteri, che letti insieme, urlano parole di dolore.

Il Tam Tam batte veloce, come una scossa di terremoto e, come sempre accade in rete, dopo aver verificato la genuinità delle  notizie, scatta la macchina della solidarietà.
Dai numeri utili della protezione civile, a quelli della PM per le emergenze a quelli dei vigili del fuoco.
Si richiedono ingegneri volontari.  
Molti segnalano  che le linee telefoniche sono Down, quindi scatta la richiesta, a tutti i civili, di aprire i propri WIFI per metterli a disposizione del  pubblico,  in modo che si possa comunicare utilizzando internet.

Leggo, subito dopo, che Telecom,  ed altre compagnie telefoniche della zona, prontamente, aprono e mettono a disposizione la Rete WIFI.

E leggo di alberghi, come l’ Holiday-inn, che offrono le loro strutture, gratis, per gli sfollati.

Ed anche famiglie, della Sicilia, che mettono a disposizione posti letto, per famiglie con bambini.

Poi, anche le  sezioni  del PD e IDV, offrono le loro strutture politiche, in zona,  ai civili bisognosi.

Ma,  come sempre succede in tutte le situazioni piene di buone azioni, arriva lo SCIACALLO di turno , che twitta più o meno cosi:<< Scappa dal terremoto, vola a Santo Domingo>>. Credetemi, il coro si è sollevato unanime con queste parole:<<Boicottiamo quegli sciacalli di Groupalia>> e non cito le  peggio parole scritte di seguito.

Sono quasi le 12.00 e, anche se la situazione non è delle migliori, la  tensione  un po’ s’allenta, lasciando spazio alla razionalità che,  in questi momenti  tragici, aiuta non poco,  ad agire con la massima lucidità e tempestività.
La macchina della solidarietà è veloce e presente  in maniera massiccia e gli emiliani sanno molto bene cosa vuol dire “Poche chiacchiere e facciamo andare le mani”.

Ma al peggio non c’è limite e, ciò che la popolazione, già in ginocchio, non si aspetta, arriva.

Ore 13.05. Altra scossa violentissima. 
Se gli emiliani erano già in ginocchio, adesso sono proprio sdraiati.

Sembra quasi che,  la natura, avesse voluto finire ciò che aveva lasciato incompiuto appena quattro ore prima.
Le telecamere dei vari TG-WEB  cominciano a trasmettere le prime immagine dei posti colpiti dalla sciagura.

Capannoni divelti e abbattuti come scatoloni di carta.

Campanili  crollati come pezzi di lego.

Chiese storiche danneggiate pesantemente.

Case e palazzi  irriconoscibili.

Un’emozione vissuta in diretta,  ma dietro un Tablet. Impotenza, nervosismo e paura. Angoscia e tanta solitudine nel Cuore. Il non poter agire, nell’assistere  solo leggendo, ad un dramma di cosi fatta portata.

Mi rendo conto,  mentre faccio scorrere i tweet,  che non sto leggendo  un libro fantasy,  ma non riesco comunque a realizzare il fatto  che,  tutto questo, stia accadendo in diretta mentre leggo.
Quindi, decido che oggi, nella mia TL, scorreranno solo Retweet  di messaggi utili. Utili a quelle persone che, nonostante la sciagura, hanno la forza e la lucidità di usare la Rete per orientarsi. 
Certo, perché  come in un incendio al chiuso, dove il fumo fa da muro,  il raggio laser indica come muoversi per uscire, Il web, in questo caso Twitter, ha aiutato molte persone a reperire informazioni  a loro utili per  avere o portare  i primi soccorsi.

Adesso chiudo,  per lasciare spazio e linea alle comunicazioni di servizio, che sono più utili.

Poi è  sera, ore 24.00
e nel frattempo  uno sguardo alla tv dove,  Matrix  ed altre trasmissioni simili, sono sul campo a documentare questo triste episodio. 
Gli esperti stanno dicendo che ancora non è finita, arriveranno altre scosse ma non  se ne conosce l’entità.

Ultimo sguardo in TL per vedere come va la situazione e come stanno le Persone.

Persone,  che stanno scrivendo di come passeranno questa brutta  notte, magari accampati a cielo aperto in un parco o sotto una tenda fornita dalla protezione civile.

Persone, una mamma   racconta che sua figlia, di soli sei anni,  la stà confortando.

Persone, che chiedono con forza che i soldi destinati alla parata del 2 giugno vengano destinati per i soccorsi e, i militari, anziché sfilare, a spalare.

Persone, che chiedono a Pisapia (sindaco di Milano) di inviare, nelle zone colpite,  i milioni di euro destinati all’organizzazione per l’arrivo (Inutile)  del Papa a Milano.

Persone, sono tutte Persone in carne ed ossa.

Altri, invece,  commentano con sentita solidarietà ed  affetto, ma purtroppo alcuni………..15.


A.Rumi



mercoledì 23 maggio 2012

Falcone e Borsellino

"Ho visto, Uomini, morire per il rispetto della LEGALITA' ed ho visto la LEGALITA' diventare un'eccezione, Rispetto agli Uomini".

venerdì 18 maggio 2012

È comunque una questione di soldi, contanti.

Quando l’economia di un paese si ferma, automaticamente le aziende cominciano a chiudere. Le famiglie cominciano a subirne gli effetti  negativi (licenziamenti e perdita di potere d’acquisto) e, per i componenti di quest’ultima, ne conseguono  anche  problemi di sopravvivenza. Alcune volte si arriva alle separazioni delle coppie, ultimamente invece, con soluzioni veramente estreme, ai “Suicidi”.
Come tutti ben sappiamo, lo Stato, che non è nostro figlio, anche in caso di recessione economica, pretende il  “mantenimento” ma, un conto è mantenere i servizi utili per la comunità, un altro è, pretendere il continuo mantenimento dei “Vizi e Privilegi” di certi governanti incapaci, inetti e non meritevoli.
Corruzione, falso in bilancio, clientelismo, nepotismo, tutte situazioni che si potrebbero eliminare portando la “Meritocrazia” come legge imposta e, la circolazione del soldo contante a ZERO. Pensate, ogni transazione, anche tra privato, sarebbe tracciata. Come si fa? Questo è il punto. Per scoprire come poter fare, investiamo sull’innovazione, creando automaticamente nuovi lavori e nuove figure, eliminando  conseguentemente, figure e lavori obsoleti. Utilizzando poi, nel contempo, la “Meritocrazia”, metteremmo le persone idonee nel posto giusto.
 Facendo questo, taglieremmo  la testa “Vecchia” che ci governa e, con essa, elimineremmo anche il “marciume ideologico” che la riempie.
Questi sarebbero solo dei primi passi, ma comunque, a mio avviso, un ottimo inizio.

A.Rumi