sabato 8 marzo 2014

Se non cogli la morale, puoi sempre raccogliere cipolle.

Se lanci un sasso nel mare,  per la legge della fisica,  esso andrà a fondo.
Se lanci un pezzo di pane nel mare,  per la legge della natura,  esso verrà mangiato dal primo pesce o dal primo gabbiano che arriverà.
Se cadi in mare,  per la legge della vita,  comincerai ad andare a fondo ma,  dopo un breve istante,  tornerai a galla cominciando a nuotare.
Nuoterai tanto che,  ti limiterai a stare a filo d'acqua fino a quando qualcuno ti porgerà una mano di sostegno.
Ma è difficile trovare mani in mezzo al mare. E allora, stanco e desolato,  vai giù,  verso il fondo,  tenendo sempre la testa alta per non perdere di vista la luce che,  piano piano,  si dissolve.
Ma è questo l'errore: fissare il punto in cui siamo abituati a vedere la luce.
Se mentre andiamo a fondo impariamo a guardarci attorno,  si può scoprire che esistono cose belle anche sotto il livello del mare.
E spesso,  veri e propri tesori.
E ache quando arriverai in fondo,  puoi sempre incominciare a camminarci,  sul fondo.
Se dopo tutto questo non hai capito la morale,  puoi sempre aspettare che qualcuno ti dia una mano.

A.R.

martedì 31 dicembre 2013

Fine dell'anno



Accendo quest’ultima candela rimasta del 2013, poche soddisfazioni, tanto buio, pieno di contraddizioni e disorientamenti; tanto che, a tirar le somme, non ne ho il coraggio.

Sembrava una luce, quella in fondo al tunnel, invece era la candela di una tavola male apparecchiata, in mezzo al tunnel. Un pezzo di pane,  niente tovaglia e neanche un cazzo di bicchiere mezzo pieno, giusto per sembrare per un attimo degli ottimisti. 
Estremizzo troppo, troppo poco.

Forse dovrei piangere, giusto per sfogarmi un po’, ma non posso.
E se anche potessi, sarebbero lacrime sprecate; in questi momenti di crisi è meglio non sprecare niente.

Ma si, pensiamo positivo e tiriamo avanti. Finito un ciclo ne comincia subito un altro.

mercoledì 25 dicembre 2013

I Ricordi

Quello che resta di un bel ricordo 
è una dolce e profonda sensazione di benessere nell'animo.
Quindi,  non importa dove siete o dove sarete…
non importa se o non ricorderete… 
perché comunque
avrete sempre quella dolce sensazione che vi accompagnerà.
Fate essendoci…
E non siate facendoci.

A.R.

martedì 24 dicembre 2013

Considerazioni...

Fate come vi pare, ma fatelo.
Non ritornerà un secondo momento.
Non ti daranno una seconda occasione.
Quindi, nessun rimpianto.
Scegli sempre al meglio, ascoltando il Cuore ma riflettendo con la testa.
La dignità è una delle poche cose preziose che abbiamo, non facciamocela mai calpestare.
Cerchiamo di amare forte, intensamente, senza preoccuparci delle conseguenze e, poco importa se vorrà andarsene perché quando si ama lo si fa con il sentimento.
Diamo sempre la precedenza, così avremo più visibilità ed eviteremo inutili incidenti.
Non dare tutto per scontato, applicati sempre al meglio, anche quando la "cosa" sembra facile.
Ed impara una cosa molto importante:"Ascolta i consigli di tutti, ma sbaglia con la tua testa".

A.R.

martedì 20 agosto 2013

La dignità, questa sconosciuta.

Non c'è cosa peggiore che dover difendere se stessi da una accusa falsa ed infamante, scoprendo che attorno non hai sostegno .
La gente pensa che la propria dignità vada difesa solo fuori dall'ambito lavorativo, perché crede e ne é convinta, che sul posto di lavoro, il datore di lavoro abbia il monopolio assoluto sulla sua vita. E li vedi che si fanno calpestare e stropicciare come carta da cestino; e loro, questi lavoratori, si autoconvincono che sia giusto, perché il "posto" di lavoro viene prima di tutto.
Questo atteggiamento non l'ho mai condiviso e né sopportato e, in tutta la mia vita lavorativa, ho sempre cercato di contrastarlo.
Soprattutto quando, a mettere in atto questa pratica, sono stati datori di lavoro ignoranti ed arroganti. E dico arroganti per galanteria, perché certi atteggiamenti di questi individui, andrebbero catalogati sotto la voce:"Atti intimidatori di stampo Mafioso".
Nella mia vita, mi son ritrovato spesso a dover fare passi indietro per poter permettere a qualcun'altro di farne uno avanti, ma sempre utilizzando le forme ed i mezzi legali a mia disposizione.
Altri invece...
Ma non é tutto questo che mi fa incazzare.
É il fatto che, non potendo colpirmi legalmente, usino mezzucci da briganti; sotterfugi; cercando di confezionare avenimenti mai accaduti; distorcendo e alterando parole e fatti riportate da persone che, nella lororo "ingenuità", pensavano di fare bene.
Avere ragione, per me, è una magra consolazione e, francamente, non me ne sono mai fatto un cazzo, della ragione. Avere ed ottenere il rispetto della propria dignità, invece, è la cosa a cui tengo di più, fuori e, soprattutto, dentro l'ambito lavorativo, visto che ci passo molte ore del mio tempo e, non permetto neanche agli ingenui di diffamarmi.
Per concludere:
Questo é un mio sfogo personale, quindi non mettete risposte a questo post perché non me ne frega un cazzo dei vostri commenti e del vostro pietosismo. Se volete fare una cosa utile, ma a voi stessi, guardatevi dentro e, se siete delle cartacce, datevi una sveglia e reagite.  

A. Rumi

domenica 21 luglio 2013

In Paradiso in infradito

C'é un inizio, poi anche una fine.
Ma la fine di qualsiasi cosa, é tale solo se non ti resta nel Cuore ciò che hai iniziato.
Tiro i dadi della vita, sette passi avanti
Probabilità!
"Farete un viaggio all'estero".
Dire che un posto nuovo, appena visitato, "sia il Paradiso", é pura ipocrisia. 

Ma si può certamente dire: "Me ne sono innamorato!".
Così, come lo si dice di una donna.
É qualcosa che ti entra nell'animo; te ne accorgi subito, perché senti immensa la voglia di scoprirla, di toccarla, di farla tua.
E Lei, non é certo generosa. 












Carattere introverso, a tratti arido, cupo quasi "nebbioso".
Mostra di se solo quello che gli uomini precedenti, senza permesso, le hanno tirato fuori, contro natura; però, se non si é superficiali,  ci si può "guadagnare" il meglio di ciò che una vera compagna può offrire, addentrandosi,  con rispetto, nel suo interno più profondo.


Avere la voglia di scoprire tutti i "lati" del suo carattere, anche se a volte scoscesi, pungenti e spinosi, rende giustizia per quello che poi, sarà in grado di mostrare.
Non é l'evidenza quello che devi cercare in Lei ma, piuttosto, i piccoli particolari che sottolineano tutti i tratti del suo fascino.
Particolari che il tempo ha tratteggiato ed a volte, rimarcato con grande forza, lacerando lembi della sua nuda Pelle. Certo, potremmo anche chiamarle Rughe, ma non sarebbe rispettoso nei suoi confronti.

C'è un modo per farsi conquistare ed è quello di arrivare al suo Cuore, nel Teide.
Un Cuore caldo, vulcanico. 










Non erano pietre, in precedenza, quelle che vi mostrerà lungo il tragitto, ma lacrime versate dalla sua "bocca" e fatte tali per ricordare, per ricordarci, quello che questa bella ed onesta Signora era ed É ancora.














Scendo, passando come fa una spazzola sui capelli lunghi e ben curati di una signora, verso le sue pendici più estreme.Passando da quelli che sembrano essere i suoi piedi, a bagno nel Mare. Los Gigantes.











Mi siedo.













Ammiro e contemplo il rumore che fa il  silenzio dell'oceano, parlando con Lei senza usare la voce, ma non dà risposte. Quelle, forse, le devi cercare da solo, guardando oltre e partendo da te stesso.

A.Rumi.

Tenerife, 17 luglio 2013