Quante cose avrei da dire, gridando, in faccia a qualcuno, chiunque esso sia.
Nessuno disposto a risolvermi i problemi, che certo non mi son creato io. Ma che dico, sto farneticando!
Buon compleanno a te
che da oggi son 18.
Buon compleanno a te
che da oggi respirerai la vita in modo diverso e più intenso.
Buon compleanno a te
che hai raggiunto un inizio e non un traguardo.
Buon compleanno a te
che da questo inizio, dal quale partirai, porterai con te il tuo sacco pieno di responsabilità. E non potrai aprirlo per vedere cosa c'è dentro, le cose che contiene usciranno fuori da sole, al momento opportuno.
Saranno belle, o forse brutte, ma poco importa. Sarà importante lo spirito che ci metterai per affrontarle.
Buon compleanno a te
che da oggi si parte, si mollano gli ormeggi, come una nave che da sempre guardava il mare, ma dal porto. Molla le cime, spiega le vele e punta sempre la direzione dove vedi la stella più luminosa.
Buon compleanno a te
che ricordo ancora
quando dormivi piano
con la testa sulla mia mano.
Con affetto
Il tuo Papà.
A.R
La vita è uno spettacolo e gli esseri viventi vi partecipano.
Alcuni da attori, altri da comparsa e chi da spettatore.
Non importa quale ruolo tu stia impersonando, non frega niente a nessuno e, soprattutto, non gliene frega niente alla vita che, inesorabile, continua a scorrere ugualmente.
A.R.
Non era un giorno normale di una settimana normale. E neanche un momento normale di una qualunque situazione normale. Era un giorno particolare di una situazione particolare in un momento ben preciso: il giorno del mio intervento al ginocchio.
E ti catapulti in un mondo dove, quello che sei nella vita fuori, poco conta.
Tutti in pigiama o in tuta, con le stampelle o in sedia a rotelle: tutti uguali. Perché spogliàti da tutto quello che normalmente può renderci diversi; ché qui non hai mica "l'abito che ti fà Monaco".
Che a vederci in faccia, ognuno con le nostre storie dentro difficili da raccontare, è palese che cerchiamo guardinghi di capire chi sono gli altri.
E ti accorgi subito che sei finito temporaneamente in una vita parallela.
Con queste persone che, forse, se incontrate fuori da qui, non ci avresti neanche scambiato due parole.
Ed invece, con un pigiama e due stampelle, è subito gruppo e condivisione.
Quanto è stato appassionante ed avvincente ascoltare i racconti di Carlo, un uomo sempre in sella, in viaggio costantemente con la sua moto, fedele amica e compagna di molte avventure, in giro per il mondo. Accento toscano, tono sempre pacato ed una espressione degli occhi sempre luminosa e travolgente.
I dettagli e la dovizia di particolari che riempiono le sue avventure, sono riusciti a farmi visitare luoghi che, forse, non riuscirò mai a visitare nella mia vita.
Yaya, con quella risata sempre sulle labbra, fatta con pancia e cuore, tanto da farla piegare per il troppo ridere. Travolgente.
Svizzera di nascita con accento toscano misto francese.
Fedele al suo turbante che manco Margie dei Simpson. Con lei si va al fùma fùma, davanti all' ingresso principale, che mica puoi fumare nei reparti.
Sabrina l'ho conosciuta poco, ma si vede subito quanto sia una persona calma e riflessiva. Anche lei toscana ed incline alla risata, con gusto.
L'architetto ha 85 anni. Francese di nascita, sardo di adozione ma figlio del mondo. Carattere difficile.
Uomo ancora pieno di vita ed energia, con tanto da raccontare a chi ha veramente voglia e pazienza di starlo ad ascoltare. Non si sottrae alle domande, neanche a quelle più personali ed intime. Con lui ho condiviso parecchie notti insonni tra i dolori post operazione e chiacchierate fatte a bassa voce per non prendere cazziatoni dall'infermiera di turno. Non vi dirò il suo nome, ma sappiate che, nel suo genere, è uno dei più famosi architetti in Europa, forse anche nel mondo, ed io sono veramente onorato di averlo conosciuto.
Intanto i giorni passano. Si cerca di ridere il più possibile per non pensare ai vari dolori fisici che ci attanagliano; non è facile, e qualche volta il fisico cede alla pressione del dolore.
Domani si esce…
E si ritornerà alla vita normale, se normale si può definire.
E sei di nuovo a casa e ti ritrovi con te stesso, a pensare quante vite parallele si possano vivere nella propria vita e, che fine farà quel piccolo momento vissuto con quelle persone, che come te, torneranno a perdersi nelle loro precedenti vite.
Cari compagni di viaggio, anche se in futuro non dovessimo più incontrarci, sappiate che mi resterà comunque uno splendido ricordo di tutti voi e non finirò mai di ringraziarvi per avermi dato supporto e ascolto in un momento così difficile e delicato della mia vita.
Un abbraccio fraterno.
A. Rumi
Non volevo disturbarti, se di disturbo si tratta, è che avevo voglia di confrontarmi un po' con qualcuno.
Solo due chiacchiere.
Qualche pensiero buttato qua e là, un sorriso, due lacrimucce.
Cose che fanno normalmente due che si parlano.
Nulla di importante o di serio, giusto per dar sfogo al fiato che spesso mi tengo dentro.
Ieri, a fisioterapia, la ragazza ha provato a piegarmi il ginocchio a 100°: Ho pianto come un bambino ed ho cominciato a picchiare i pugni sul lettino, tipo i lottatori sul tatami che sbattono la mano per arrendersi.
Grande dolore. Poi è entrato in palestra Massimo, con sua madre, su una sedia a rotelle. Riusciva a muovere solo il pollice e l'indice della mano destra, con i quali azionava i comandi della carrozzina.
Sono diventato serio, ho smesso di lagnarmi ed ho provato un po' di vergogna per il mio comportamento.
A lui fanno i massaggi agli arti per tenergli viva e fluida la circolazione del sangue.
Non parla. Muove solo gli occhi, ma la madre lo capisce molto bene e sorride continuamente accarezzandolo sul capo.
Forse, se Massimo potesse ridere, mi riderebbe in faccia come si fa alle "femminucce" e ne avrebbe tutto il diritto di farlo.
Il vero problema è che questo futuro è una strada tutta in cantiere.
Stanno succedendo troppe brutte cose nel mondo e in questo paese non si vedono persone vogliose di adoperarsi affinché si possa ritornare a sperare in un futuro fatto di positività.
Tanta negatività e menefreghismo, accompagnati da egoismo ed ingordigia.
A volte penso che tutto questo sia solo un sogno, ma poi so bene di essere sveglio.
Lo sai che non cerco consigli perché tanto farei comunque di testa mia, ma ciò non deve escludere il fatto che io possa avere il bisogno di una figura, seppur immaginaria, con la quale scambiare quattro righe.
Dicono che il cuoco di questo posto sia uno chef ed io ci credo, perché il mangiare non è assolutamente male, anzi.
Ha ripreso a piovigginare, hanno messo neve per i prossimi giorni ma tanto, per ora devo stare qui.
Domani riposerò tutto il giorno, fisioterapia è sospesa fino a dopo l' Immacolata. Vedremo cosa inventarci per passare la giornata senza cadere in depressione.
Notte pa'
Se mi vedessi adesso, dal vivo, vedresti come sono cambiata in questi tre anni .Ho fatto così tanti cambiamenti che, ormai, non me li ricordo nemmeno più.
Sai, mi sono fatta i capelli più chiari, come ho sempre desiderato.
Sono un po' più alta dell' ultima volta che ci siamo visti, il giorno delle pagelle di terza media; ho preso la decisione, finalmente, di dare una svolta al mio fisico ... sai, sto dimagrendo a vista d occhio.
Ora ho 17 anni, come sono passati in fretta sti' 7 anni, vero?
Mi piace ancora leggere e, soprattutto, scrivere, inventare storie. Stavo pensando di scrivere un libro, chissà, magari faccio fortuna.
Mi chiedo se mai guardi le mie foto e, se le guardi, mi piacerebbe sapere se sei fiero di quello che sono diventata e, magari, anche orgoglioso di avere una figlia come me. Mi sarebbe piaciuto farti leggere le mie poesie, le mie canzoni. Ti scrivo tutto questo in una foto perché, beh... non sono brava con le discussioni faccia a faccia. Scrivo perché spero di farti scendere una lacrima, farti capire che comunque non sono poi così orribile come figlia.
Volevo solo essere felice ... tutto qui ... non ho mai chiesto la luna, credo.
Beh, ora posso dire finalmente di essere felice ... dopo 3 anni di sacrifici.
Ciao...#Paroleconfusesottouncielostellato
Stavo camminando per le vie del centro insieme a degli amici quando, all'improvviso, mi son ritrovato da solo in un sentiero di campagna.
Mi sono spaventato.
Ho gridato, ed ho cominciato a girare in cerchio, senza sapere che fare.
Poi mi son rialzato, ho guardato avanti ed ho visto delle persone.
Le ho raggiunte e mi son fermato un po' con loro.
Ho dato quel potevo ed ho preso quel che mi serviva per poter continuare a camminare lungo il sentiero.
Più avanti ho incontrato altra gente ed altra ancora ed ho continuato a camminare.
Il sentiero è ancora lungo perché non ne vedo la fine ma, nonostante tutto, non mi fermo a soppesare la differenza tra quel che ho preso e quel che mi hanno dato. Vivo con la consapevolezza che non sempre riceverò ciò che cerco e che non sempre riuscirò a dare ciò che chiedono.
Un abbraccio.
A.R.
Si, ricomincio da zero.
Ancora una volta tutto è crollato. Poco importa, perché la voglia di ricominciare non mi manca.
Ho alzato molte pietre nella mia vita e tante me ne hanno fatte cadere, ma non mi sono mai stancato di rimetterle al loro posto. Le fondamenta sono solide ed è questo che importa; piano piano e, confidando nel tempo, saprò sicuramente rifare ciò che altri hanno pensato bene di disfare.
Mi carico di ottimismo e pazienza, un passo alla volta, schiena dritta e occhi puntati verso il futuro. La strada non la conosco, ma il viaggio sara’ sicuramente interessante.
Ho messo nella mia valigia cose pratiche: ottimismo, buone speranze, del caffè ed un pizzico di solitudine.
La solitudine mi servirà per quelle giornate umide, quando sarò a sorseggiare il mio caffè davanti alle soddisfazioni che mi sarò preso nei confronti di quelle anime scure che ho avuto la sfortuna di incontrare.
Non chiederò niente, perché non avrei il tempo necessario per spiegare a cosa mi servirebbe ciò che potrei chiedere; è bella cosi la vita: prendere dal nulla il niente e trasformarlo in qualcosa di solido per poi modellarlo a proprio piacimento per un uso e consumo proprio.
Ridi? E fai bene! Perché quando ti accorgerai di star male veramente, non avrai il tempo per versare lacrime, perché il tempo lo dovrai usare per rimetterti in piedi.
Ora vado a letto, non sapendo chiaramente cosa mi aspetterà domani ma avendo la certezza che una nuova vita stà nascendo, dentro di Te.
Da 'TempoTiranno'
A.R
"Un vero padre non è colui che ti mette al mondo e poi se ne frega, un vero padre è quello che si prende cura di te ogni giorno e che anche i mille difetti ti resta accanto".
-Oggetto che deve rispettare regole
-Oggetto che deve pagare monetariamente
-Oggetto che se solo cerca di arrogare un suo diritto, è costretto a scatenare battaglie legali, battaglie legali che inesorabilmente distruggerebbero il figlio e se stesso.
"...spero solo che tu, un giorno, possa essere abbastanza intelligente da non comportarti con i tuoi figli nello stesso modo in cui si sono comportati con te i tuoi genitori".
Se lanci un sasso nel mare, per la legge della fisica, esso andrà a fondo.
Se lanci un pezzo di pane nel mare, per la legge della natura, esso verrà mangiato dal primo pesce o dal primo gabbiano che arriverà.
Se cadi in mare, per la legge della vita, comincerai ad andare a fondo ma, dopo un breve istante, tornerai a galla cominciando a nuotare.
Nuoterai tanto che, ti limiterai a stare a filo d'acqua fino a quando qualcuno ti porgerà una mano di sostegno.
Ma è difficile trovare mani in mezzo al mare. E allora, stanco e desolato, vai giù, verso il fondo, tenendo sempre la testa alta per non perdere di vista la luce che, piano piano, si dissolve.
Ma è questo l'errore: fissare il punto in cui siamo abituati a vedere la luce.
Se mentre andiamo a fondo impariamo a guardarci attorno, si può scoprire che esistono cose belle anche sotto il livello del mare.
E spesso, veri e propri tesori.
E ache quando arriverai in fondo, puoi sempre incominciare a camminarci, sul fondo.
Se dopo tutto questo non hai capito la morale, puoi sempre aspettare che qualcuno ti dia una mano.
A.R.
Quello che resta di un bel ricordo
è una dolce e profonda sensazione di benessere nell'animo.
Quindi, non importa dove siete o dove sarete…
non importa se o non ricorderete…
perché comunque
avrete sempre quella dolce sensazione che vi accompagnerà.
Fate essendoci…
E non siate facendoci.
A.R.
Fate come vi pare, ma fatelo.
Non ritornerà un secondo momento.
Non ti daranno una seconda occasione.
Quindi, nessun rimpianto.
Scegli sempre al meglio, ascoltando il Cuore ma riflettendo con la testa.
La dignità è una delle poche cose preziose che abbiamo, non facciamocela mai calpestare.
Cerchiamo di amare forte, intensamente, senza preoccuparci delle conseguenze e, poco importa se vorrà andarsene perché quando si ama lo si fa con il sentimento.
Diamo sempre la precedenza, così avremo più visibilità ed eviteremo inutili incidenti.
Non dare tutto per scontato, applicati sempre al meglio, anche quando la "cosa" sembra facile.
Ed impara una cosa molto importante:"Ascolta i consigli di tutti, ma sbaglia con la tua testa".
A.R.
Non c'è cosa peggiore che dover difendere se stessi da una accusa falsa ed infamante, scoprendo che attorno non hai sostegno .
La gente pensa che la propria dignità vada difesa solo fuori dall'ambito lavorativo, perché crede e ne é convinta, che sul posto di lavoro, il datore di lavoro abbia il monopolio assoluto sulla sua vita. E li vedi che si fanno calpestare e stropicciare come carta da cestino; e loro, questi lavoratori, si autoconvincono che sia giusto, perché il "posto" di lavoro viene prima di tutto.
Questo atteggiamento non l'ho mai condiviso e né sopportato e, in tutta la mia vita lavorativa, ho sempre cercato di contrastarlo.
Soprattutto quando, a mettere in atto questa pratica, sono stati datori di lavoro ignoranti ed arroganti. E dico arroganti per galanteria, perché certi atteggiamenti di questi individui, andrebbero catalogati sotto la voce:"Atti intimidatori di stampo Mafioso".
Nella mia vita, mi son ritrovato spesso a dover fare passi indietro per poter permettere a qualcun'altro di farne uno avanti, ma sempre utilizzando le forme ed i mezzi legali a mia disposizione.
Altri invece...
Ma non é tutto questo che mi fa incazzare.
É il fatto che, non potendo colpirmi legalmente, usino mezzucci da briganti; sotterfugi; cercando di confezionare avenimenti mai accaduti; distorcendo e alterando parole e fatti riportate da persone che, nella lororo "ingenuità", pensavano di fare bene.
Avere ragione, per me, è una magra consolazione e, francamente, non me ne sono mai fatto un cazzo, della ragione. Avere ed ottenere il rispetto della propria dignità, invece, è la cosa a cui tengo di più, fuori e, soprattutto, dentro l'ambito lavorativo, visto che ci passo molte ore del mio tempo e, non permetto neanche agli ingenui di diffamarmi.
Per concludere:
Questo é un mio sfogo personale, quindi non mettete risposte a questo post perché non me ne frega un cazzo dei vostri commenti e del vostro pietosismo. Se volete fare una cosa utile, ma a voi stessi, guardatevi dentro e, se siete delle cartacce, datevi una sveglia e reagite.
A. Rumi