martedì 30 ottobre 2012


"Se continui a tagliare, alla fine ti resterà dentro solo un deserto, sterile, come i discorsi che fai".
 
A.Rumi
 
 

martedì 23 ottobre 2012

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"Leggo continuamente di donne "Stufe". Ma, il tronco di legna, dove va infilato?!".
 
A.Rumi
 
 

giovedì 18 ottobre 2012

"Se vuoi parlare di politica con me, prima sciacquati la bocca e, dopo esserti lavato le mani, spogliati delle tue ideologie". 

(A.Rumi)

martedì 16 ottobre 2012

lunedì 15 ottobre 2012

"Il cancro dell' umanità non sono mai state le donne istruite, ma gli uomini ignoranti."

- M.Gramellini


"Il 21/12/2012 ho organizzato una mega cena (300 persone) in uno dei più famosi ristoranti di Milano.
Se tutto va bene, mangiamo gratis".
 
A.Rumi

venerdì 12 ottobre 2012

La verità brucia

"E' normale che la prendiamo sempre nel culo, perchè la verità stà sempre nel mezzo".

A.Rumi

giovedì 11 ottobre 2012

#TA12


Perché scrivere dei  #TA12?

Per il semplice fatto che è stato l’ EVENTO. E non come ha scritto qualcuno:  “Un raduno per quattro sfigatii”.
Scriverne è importante,  perché chi ha organizzato l’EVENTO, riesce a rendersi  conto dove ha fatto bene e dove è stato carente.  A mio avviso, a parte qualche problemuccio  tecnico/audio e l’assenza di un WIFI libero, “l’idea” ha preso forma e, notevole sostanza.
Io c’ero , ed ho avuto modo di rafforzare quella mia convinzione personale che, dietro ad un Nik, c’è comunque  un essere umano che  gli dà forma e respiro.  Un essere umano con tutte le sue sfaccettature caratteriali e fisiche.

Ma chi sono quelli che hanno un account  su Twitter? Quelli che  si iscrivono per semplice gioco; quelli che lo usano per lavoro;  quelli che lo usano per amoreggiare;  quelli che vogliono dire cose a cazzo; quelli che vorrebbero esprimersi altrove ma, non avendone il coraggio o la possibilità, lo fanno Lì; quelli che, comunque vada, sono se stessi  dentro e fuori queste due realtà parallele.
Ecco, QUELLI siamo tutti noi che stiamo su Twitter.

Compresi i più feroci critici dell’ EVENTO, i quali, non si rendono conto che, quando muovono critiche, non lo stanno facendo contro un avatar ma verso un essere umano. Quindi, in quel preciso momento,  stanno interagendo “ come persone reali  con persone REALI”. E non penso di loro che siano dei  ROSICANO. Sostengo anzi, che non fanno altro che avvalorare la mia convinzione di quanto detto  sopra.

In conclusione, questo EVENTO, ha dato a molti la possibilità di socializzare con persone che, se incontrate in altro contesto, probabilmente non le avrebbero neanche considerate; perché a differenza di un normale approccio “Per Strada”, dove l’aspetto fisico è il primo ad essere giudicato, sui social prevale la personalità che traspare e lasciamo trasparire dalle parole scritte.  

I complimenti  li porgo a tutto lo staff tecnico e a quelli che hanno collaborato per rendere questo EVENTO anche gratuito. A  Rudy Bandiera e a Skande dico che: “Quando una persona , nel lavoro che stà facendo, oltre che a metterci la faccia e la passione, ha sempre il sorriso in volto, non può che essere una persona speciale”.  

 A.Rumi

 

venerdì 5 ottobre 2012

"In quanti siamo dentro di me?"













Premessa: 

·         Non conosco personalmente, nella persona di @NickBiussy, l’autore del libro che citerò .

·         Né ho mai letto una sua biografia (se mai ne ha pubblicata una).

·          La nostra frequentazione avviene solo su Twitter,  ma sporadicamente.

·         Non ho la presunzione di giudicarlo, se mai di descrivere ciò che ha suscitato in me ciò che lui ha scritto.

·         Non me ne frega un cazzo se ciò che leggerà non sarà di suo gradimento.

Detto questo….
non so quanto faccia bene parlare con se stessi, quello che so è che, ognuno di noi, ha  molteplici personalità. Ma non tutti lo sanno.

Quelli che non lo sanno , forse perché non si conoscono,  vivono perennemente con un fastidio interiore. Sanno che gli manca qualcosa ma non sanno cosa; ed è dimostrabile quando,  davanti a situazioni impreviste, momento in cui sarebbe utile adeguarsi all’evento,  non riescono a tirar fuori la personalità “Adeguata”;  quindi soccombono.
Quelli che invece lo sanno, spesso vengono tacciati di “Follia”. O addirittura di “Pazzia”.  Molto spesso, di “Infantilismo”.
Leggendo il libro di @NickBiussy (Esisto a Momenti), la prima sensazione che si ha è che il personaggio sia un pazzo da ricovero.  Proseguendo nella lettura, il giudizio cambia e prende consistentemente piede la sua follia. E siamo solo ad un quarto di libro. A metà dello stesso, si comincia a considerare la  genialità dello scrittore.  

Con semplicità infantile, proprio come farebbe un infante, riesce a dar corpo e vita ad alcune delle sue personalità; molto controverse e, contemporaneamente, distanti  dalla razionalità comune.

Gli argomenti con i quali si confronta, lettere da lui  spedite a se stesso  firmate  con nomi diversi dal suo  e a volte anche femminili, impongono al lettore una riflessione: “Ma in quanti siamo dentro di noi?”. E soprattutto: “Se siamo più di Uno, quale lato  deve emergere o devo coltivare maggiormente?”. Il rischio è, se non si conosce o se non si vuole conoscere  la risposta, che il nostro “io” cominci a far fatica nel tenere insieme e, coordinare, i pensieri di ogni singola personalità; ed è allora che, tutto si mischia e, cominciamo a generare  discorsi e dialoghi  incomprensibili , illogici, e all’apparenza “Folli”.
Che dire, forse per l’autore è stato solo un gioco fine a se stesso, una semplice operazione commerciale dedicata al guadagno  ma, a me personalmente, la genialità riscontrata in quelle righe, ha fatto molto riflettere;  soprattutto mi ha fatto riconsiderare l’atteggiamento, a volte incomprensibile, di alcuni miei conoscenti.

A.  Rumi